di  Angelo Garofalo*

PERUGIA - Zucche spettrali, teschi, scheletri, scherzetti o dolcetti. Questi gli elementi base della festa di Halloween, celebrazione di tradizione americana che in Umbria come in Italia, anno dopo anno, vede aumentare il numero dei festeggianti.

Halloween è una festa sempre più in voga anche tra gli Umbri, soprattutto i più giovani, e fortunatamente quest’anno non si trasformerà in un vero e proprio "incubo" economico dato che gli aumenti rispetto allo scorso anno, seppure presenti, non arrivano all’1%. Un chilo di dolci assortiti costa in media 26 euro, lo 0,7% in più dell'anno scorso. Mentre il prezzo della zucca, il simbolo per eccellenza della festa e ingrediente base di molti piatti tipici, sia salati che dolci, è in discesa: viene venduta in media a 2,05 euro al chilo, il 7,3% in meno del 2010. Per chi volesse rappresentare Jack-o'-lantern, ossia intagliare una zucca disegnando un volto e inserendo al suo interno una candela, consigliamo di acquistare un esemplare di almeno 7-8 chili, per una spesa complessiva di circa 15 euro.

 Costo simile ad una zucca decorativa in plastica o vetro, mentre le altre decorazioni di casa, come vetrofanie e finte ragnatele costano mediamente 20 euro a prodotto, lo stesso prezzo dello scorso anno.

Chi deciderà di trascorrere la festa in un locale con serata a tema pagherà, in media, 40 euro, il 5,2% in più dello scorso anno.“

 Si avvicina anche il giorno della commemorazione dei defunti e come ogni anno non mancano le speculazioni nel mercato dei fiori e dei lumini. "Il 2 novembre è ormai divenuto da anni un giorno di speculazioni. I fiori sono facilmente deperibili, impossibili da acquistare con l'anticipo necessario ad evitare incrementi ingiustificati, perciò chi vuole commemorare i defunti potrà essere costretto a pagare anche 3,50 euro per un crisantemo! La media, invece, è pari a 2,40 euro. Un prezzo assurdo e vergognoso, il 2,1% in più dell'anno passato. Per non parlare dell'incremento record dei lumini elettrici, aumentati nel giro di un solo anno del 3,6% arrivando a costare in media 5,70 euro, per una durata di poco più di 70 giorni. Se consideriamo che una famiglia media acquisterà un mazzo di crisantemi e due lumini, la cifra totale spesa dalle famiglie sarà di oltre 420 milioni di euro. E i confronti con il 2001, ultimo anno in cui vigeva la lira, il confronto è impietoso. Un lumino è rincarato del 1192%, un crisantemo del 361%. I prezzi dei fiori all'ingrosso non dovrebbero essere aumentati, eppure le sorprese sembrano dietro l'angolo. Alcuni commercianti infatti si sono lamentati dei prezzi altalenanti proposti dai grossisti e della concorrenza degli abusivi presso i cimiteri nei giorni immediatamente precedenti il 2 novembre. Insomma, alcuni sembrano tirare la volata alle speculazioni."

*Presidente Adoc Umbria

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