All’ingresso delle Scale Mobili della Rocca Paolina a Perugia chi ci passa nemmeno se ne accorge più di una targa un po' malandata dal tempo che ricorda due date fondamentali nella vita di Perugia: l'inaugurazione il 18 Giugno 2003 delle Scale mobili stesse e l’essere diventate adulte al compimento dei 20 anni.

La loro inaugurazione e il successivo utilizzo fu un fatto epocale per Perugia che ebbe da subito ripercussioni  non solo in ambito cittadino ma internazionale portando nel mondo il suo nome e le immagini di scale mobili che entravano in una città sotterranea fino a sbucare in pieno centro cittadino non tanto, o non solo, per le foto suggestive che offrivano ma per la novità che rappresentavano.

Da allora le Scale mobili della Rocca Paolina hanno gettato semi un po’ ovunque in Umbria a Città di Castello e Spoleto per esempio. Grazie alla generosità di Burri sono state arricchite dal “Grande Nero” che è diventato uno dei simboli di Perugia e passarci accanto salendo le scale è diventata per perugini e perugine una cosa normale mentre quella targa all’ingresso non la nota più nessuno. Eppure bisognerebbe fare attenzione alle date, specialmente a quella d’inaugurazione: “18 Giugno 1983”, ricorda che quest'anno le Scale Mobili compiranno 40 anni. 

Una scadenza importante della quale Perugia e l’Umbria dovrebbero andare orgogliose per quello che tutt’ora consentono e per come le rappresenta, dovrebbe indurre senz'altro a ricordarla ma soprattutto a discutere di trasporto alternativo, mobilità pubblica e pedonale. Chiedendosi cosa fare nel tempo di cambiamenti ecologici guardando quello che sta succedendo in altre città europee che stanno andando verso la direzione che Perugia indicò, riflettendo su ogni aspetto che questo comporta in una comunità cittadina  dal punto di vista sociale, economico, urbanistico e in quella che Raffaele Rossi chiamava “psicologia di una città”.

Domandandosi perché a distanza di quarant’anni dalla nascita delle Scale mobili Perugia da città di provincia esemplare per le altre sia diventata sul trasporto alternativo una città che deve osservare le altre. In fondo la domanda da porsi a quaranta anni dalle Scale mobili è semplice nei giorni intorno al XX Giugno emblematici per Perugia: L'orizzonte che esse indicavano e indicano è quello sbagliato?

Vanni Capoccia 

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