"Stiamo parlando di Umbria Mobilità - si legge in comunicato stampa del Movimeto 5 Stelle del Trasimeno - del fatto che l'azienda anche questo mese comunica ai dipendenti che ci saranno ritardi nel pagamento della mensilità, che non la possono garantire e che non potranno prendere la 14esima e nemmeno l'Una Tantum derivante dall'Accordo Nazionale del 26 aprile 2013, relativa ad una vacanza contrattuale di oltre 3 anni. Insomma chi ha un mutuo da pagare(le banche non aspettano), figli da sfamare non la digerisce bene. I lavoratori, le famiglie sono terrorizzati".

"Umbria Mobilità - per il M5S Trasimeno - rappresenta ed è l'esempio di un sistema che crolla e ci travolge e che ha garantito il privilegio del benestare solo a pochi. Si prova quindi sgomento e rabbia quando si apprende che i dirigenti, Paduano e Viola, possono gongolare con compensi strabilianti per dirigere un'azienda che stà affondando. La storia si ripete sempre e ovunque, nessuno paga per le proprie responsabilità, nessuno può rinunciare alle cifre astronomiche in tempo di austerity".

"Gli unici a farci le spese sono i cittadini e i dipendenti, anch'essi comuni cittadini. Questa azienda, come lo stato - continua il comunicato del Movimento 5 Stelle - stà portando avanti la politica dei tagli, tradendo la mission dell'azienda stessa, ovvero, quella che è legata alla sua stessa natura di servizio pubblico come definito dalla legge 146/90 art.1, che come tale si propone di garantire la libera circolazione dei cittadini. I residenti che rientrano nelle categorie di cittadini disabili o sono ultra sessantacinquenni con difficoltà persistenti nello svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età avrebbero diritto al rilascio della tessera di libera circolazione con agevolazioni fiscali. In Umbria altro che agevolazione!"

"Con i tagli delle corse - è la riflessione del Movimento - nemmeno i cittadini totalmente abili potranno spostarsi liberamente senza prendere la macchina, con gravi ripercussioni ambientali. Così paghiamo a caro prezzo la scellerata conduzione di un'azienda che invece di promuovere il trasporto pubblico lo diminuisce".

"In questi anni - conclude il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle del Trasimeno - abbiamo assistito ad un assetto aziendale che somiglia alle scatole cinesi tanto che, guardando i bilanci, risulta veramente difficile venirne a capo per giustificare e comprendere la reale situazione finanziaria. Di fatto il risultato di ciò che finora è stato fatto è disastroso ma i dirigenti sono sempre quelli e sono profumatamente pagati. L'azienda privata in realtà gestisce un servizio pubblico e la Regione è l'organo che ne paga le spese quindi i cittadini. Un quadro del genere fa dubitare della buona fede di chi l'amministra e sopratutto delle capacità manageriali. In altri ambiti, veramente privati, se ne sarebbe chiesta la testa, non si capisce perchè qui no. Sarà perchè a pagare sono sempre gli stessi??"

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