Con sei voti dei consiglieri di maggioranza (Buconi, Brutti, Stufara, Galanello, Smacchi, Chiacchieroni), l'astensione di Valentino e Mantovani (PdL) ed il voto contrario di Nevi (PdL) la Terza Commissione consiliare, presieduta da Massimo Buconi, nella seduta di ieri, ha dato il via libera, con alcune modifiche, al Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione scolastica in Umbria (anno scolastico 2013/2014).
Rispetto a quanto previsto dal Piano, contenuto in una delibera della Giunta regionale (“1561/2012”), l'organismo di Palazzo Cesaroni ha apportato, attraverso specifici emendamenti, alcune modifiche per quanto riguarda situazioni legate alle realtà scolastiche dei Comuni di San Venanzo, Orvieto e Gualdo Tadino. L'atto approderà in Aula la prossima settimana. Relatori saranno: per la maggioranza Massimo Buconi (Psi), per l'opposizione Rocco Valentino (PdL). Prima della discussione finale e quindi della presentazione degli emendamenti e del voto, la Commissione ha ascoltato alcuni rappresentati (amministratori locali, rappresentanti della scuola e dei cittadini) invitati in audizione per meglio approfondire le criticità evidenziate dai territori.

 

Per l'istituto comprensivo di San Venanzo, già accorpato con Fabro, su specifica richiesta delle istituzioni locali e della stessa scuola, la Commissione ha approvato un emendamento del consigliere Galanello (Pd) che prevede l'accorpamento della scuola di San Venanzo con un istituto del Comune di Marsciano. Sulla proposta si sono espressi favorevolmente tutti i commissari ad eccezione di Brutti (Idv) che si è astenuto. Bocciato, invece, un emendamento di Stufara (Prc.Fds) che chiedeva, per la scuola di San Venanzo l'autonomia in deroga (essendo territorio marginale e montano). Sulla proposta si sono dichiarati astenuti 4 commissari (Buconi -Psi-, Chiacchieroni, Galanello e Smacchi – Pd-), contrari quelli del centrodestra (Mantovani e Valentino -PdL-, Zaffini -Fare Italia-), favorevoli Stufara e Brutti.
A margine del voto, Galanello e Chiacchieroni hanno fatto sapere che, se qualora si verificassero insormontabili problemi tecnici per l'accorpamento con Marsciano, presenteranno in Aula un ordine del giorno affinché all'istituto di San Venanzo venga riconosciuta l'autonomia in deroga.

 

Per quanto riguarda la realtà scolastica di Orvieto, Galanello ha presentato un emendamento affinché all'Istituto 'E.Maiorana' fosse riconosciuta l'attivazione di un nuovo indirizzo: il Liceo Sportivo. Realtà già riconosciuta a Narni e per la quale è prevista soltanto una autorizzazione per provincia. L'emendamento è stato comunque respinto dalla Commissione con 5 voti contrari (Buconi, Brutti, Stufara, Mantovani, Nevi), 2 astenuti (Smacchi, Valentino) e 2 voti favorevoli (Galanello, Zaffini).

 

Sulla situazione scolastica di Gualdo Tadino, la Commissione ha approvato un emendamento dei consiglieri della maggioranza che prevede il non accorpamento della Scuola media 'F. Storelli' con la direzione didattica come è stato previsto dal Consiglio comunale di Gualdo Tadino. La proposta, approvata con i voti favorevoli della maggioranza (contrari i consiglieri dell'opposizione) è quella di prorogare di un ulteriore anno la reggenza in deroga per la scuola 'Storelli'. Sull'emendamento della maggioranza si è registrato l'attacco del capogruppo Udc, Sandra Monacelli (presente alla riunione, ma senza diritto di voto perché non ne è membro) che ha definito l'atto “uno scontro politico con l'Amministrazione comunale di Gualdo Tadino” e che “chiedere ulteriore tempo non rappresenta la soluzione ottimale”. Anche Mantovani ha definito l'emendamento “assolutamente strumentale perché la previsione del Piano è assennata e rispondente alle normative vigenti”. Così pure Valentino che ha tenuto a sottolineare come “gli insegnanti ed i genitori, contariamente a quanto affermano, erano stati regolarmente e nei tempi informati dall'Amministrazione comunale di Gualdo Tadino sulla scelta dell'accorpamento”.  È stato invece Smacchi a definire “importante la proroga di un anno per la reggenza in deroga della 'Storelli' perché, in questo modo, è possibile valutare meglio la situazione soprattutto dopo che, per questa vicenda, sono state raccolte circa mille firme”.

 

AUDIZIONE CON AMMINISTRATORI LOCALI, RAPPRESENTANTI DELLA SCUOLA E CITTADINI

Stefania Cherubini (assessore Provincia Terni): “Il Piano è stato redatto seguendo i criteri di concertazione e condivisione con il territorio e il mondo della scuola. Si è mirato a dare solidità e consistenza ad un sistema scolastico stabile. L'emergenzialità non è mai la migliore soluzione, per gli studenti sono necessarie risposte serie e concrete. Nella redazione del Piano si è tenuto particolarmente conto anche del profilo delle strutture affinché i ragazzi ne possano usufruire in modo ottimale”.

 

Francesca Valentini (sindaco Comune di San Venanzo): “È auspicabile che si possano ridiscutere le problematiche della nostra scuola. L'elemento di novità è che, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, le determinazioni per i dimensionamenti scolastici tornano in mano alla Regione. Dal 2008 stiamo chiedendo l'autonomia in deroga della nostra scuola, una richiesta che ci sentiamo ancora di fare. Secondo il riordino ed il dimensionamento proposto un genitore o i docenti del nostro istituto comprensivo  dovrebbe fare circa 80 chilometri per incontrare il dirigente scolastico a Fabro. In questo caso l'ottica del risparmio non verrebbe comunque attuata. Rivendichiamo dunque l'autonomia del nostro Istituto anche se i numeri, purtroppo, non ci danno ragione. In subordine chiediamo l'accorpamento con un istituto del territorio marscianese. I nostri cittadini si aspettano dal Consiglio regionale decisioni logiche”.

 

Luca Marchetti (comitato spontaneo cittadini di San Venanzo): “La nostra azione è volta alla difesa della nostra struttura scolastica ed a rafforzare l'operato dell'Amministrazione comunale che condividiamo pienamente. Chiediamo dunque l'autonomia della nostra scuola o, al massimo, l'accorpamento con un istituto di Marsciano. La città è particolarmente sensibile verso questo tema e si aspetta risposte concrete e razionali. La scelta finale, come ribadisce l'Ufficio scolastico regionale, spetta alla Provincia e alla Regione”.

 

Antonio Galati (Dirigente Istituto tecnico professionale – Orvieto): “Il nostro Istituto chiede di mantenere l'unitarietà con eventuale accorpamento al Liceo classico. Unitarietà per quanto riguarda il collegio docenti, il consiglio di istituto e degli studenti affinché possano essere prodotti progetti ed iniziative comuni. Il rammarico riguarda la mancanza di presa di posizione dell'Amministrazione comunale di Orvieto che si è limitata a recepire le indicazioni di una associazione di cittadini. La logistica dell'edilizia scolastica di Orvieto è grave per la situazione precaria in cui vive”.

 

Simona Vitali (assessore Comune Gualdo Tadino): “La volontà dell'Amministrazione comunale è quella di proseguire sulla strada indicata dal Consiglio comunale. Da un anno stiamo lavorando sull'ipotesi di dimensionamento. Abbiamo perso la dirigenza della scuola media per mancanza di numero (inferiore alle 400 unità). Abbiamo perseguito la strada per il mantenimento di tre dirigenze, poi alla luce delle nuove normative l'abbiamo considerata una decisione debole. L'unico modo per il mantenimento delle tre dirigenze era quello di dare vita ad uno scorporo della direzione didattica con relativo accorpamento con la scuola media 'Storelli', arrivando così ad un istituto di circa 1289 studenti. Non verrebbero messi a rischio posti di lavoro per quanto riguarda il corpo insegnante, mentre probabilmente verrebbero perse due figure di personale Ata. Sulla richiesta di procrastinare la decisione di un anno abbiamo detto no perché non più procrastinabile   un equilibrio serio al nostro sistema scolastico”.

 

Deliada Mataloni (docente scuola media 'F. Storelli' – Gualdo Tadino): “L'Amministrazione comunale, per quanto riguarda la scuola media 'Storelli', ha agito in maniera non lineare. Noi chiediamo di mantenere la presidenza, come del resto prevedeva una precisa proposta scaturita da molteplici incontri e da tavoli tecnici con la stessa Amministrazione. Nonostante precisi impegni, il Consiglio comunale ha votato, a maggioranza l'annessione della nostra scuola con la Direzione didattica. A questo punto abbiamo chiesto ai consiglieri comunali di opposizione che fosse rivista la questione, magari mettendo in stand by la vecchia delibera per un anno. Ma il Consiglio comunale non ha potuto votare questa proposta per mancanza di numero legale. Il nostro auspicio è che, per questa scuola possa rimanere ancora per una anno la situazione di reggenza, come è attualmente”.

 

Elvira Busai (Liceo 'E. Majorana'- Orvieto): “Costruire i poli dell'istruzione superiore, come previsto dal Piano, crea elementi di debolezza. Non si possono costruire presidenze legate ad una logica di previsione per le sedi della presidenza, questo deve essere espressione di un progetto educativo. Soltanto da qui nasce un istituto forte, competitivo e quindi propositivo. Noi siamo già dimensionati, siamo comunque disponibili ad accogliere pezzi di scuola con necessità di trovare soluzioni definitive, con l'obiettivo di mantenere nel territorio la più ampia proposta educativa.

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