riCara Sindaca di Amelia, dottoressa Laura Pernazza, 

riportiamo una frase scritta nel suo programma elettorale:  "Abbiamo ribadito con la Regione, IN OGNI CIRCOSTANZA, che le strutture dovranno assicurare il mantenimento degli attuali servizi, fino alla realizzazione del nuovo ospedale di Narni/Amelia."

Ormai la campagna elettorale è terminata e forse Lei non è più interessata ad essere la paladina di certi argomenti. 

Riguardo la chiusura di questi giorni di alcuni reparti dell’Ospedale di Amelia, Lei non ha rilasciato nessuna informazione.

Ed il suo silenzio è preoccupante, perché i cittadini debbono essere informati dalle istituzioni preposte piuttosto che dai mass-media. I problemi idrici nell’ospedale sussistevano almeno da Giugno; perché non si sono presi provvedimenti in tempo?

Lei, nel passato, ha fatto parte anche del Comitato che si era costituito per la difesa del vecchio nosocomio; allora la sua determinazione era forte. Oggi che la situazione è molto più critica a tutti i livelli, sia per l’Ospedale che per i servizi territoriali, da parte sua non c’è la minima reazione. 
 

Rifondazione Comunista si è sempre preoccupata delle problematiche della sanità ed in passato, soprattutto ad Amelia, ha promosso manifestazioni ed assemblee pubbliche su queste vertenze.

Eravamo presenti nella giunta del sindaco Maraga e finito il nostro mandato, il frutto del nostro lavoro (che rivendichiamo) è stato raccolto dalla sua Amministrazione: l'incremento della dialisi e della parte riabilitativa, la ristrutturazione della facciata dell’Ospedale, l'avvio delle procedure per la realizzazione della Casa della Salute, ecc.

Per quanto riguarda il nuovo ospedale di Cammartana si era arrivati alla pubblicazione del bando.

Naturalmente la storia della mancata realizzazione è lunga e siamo convinti che se, ancora oggi, esso non è venuto alla luce, certamente, non è per Sua esclusiva responsabilità. 
 

Ma il depotenziamento e lo smantellamento della Sanità pubblica regionale, a favore delle strutture private, ha avuto una ulteriore accelerazione, rispetto le precedenti giunte di centrosinistra, proprio con le politiche del Centrodestra.

E dopo aver citato il Suo programma elettorale, noi del PRC non possiamo non richiamare quello con il quale la leghista Tesei è diventata Presidente della Regione Umbria: un programma che esplicitamente indicava nel modello lombardo-veneto delle privatizzazioni, la strada da seguire.

La nomina del veneto Luca Coletto ad Assessore alla Sanità evidenzia e rammenta costantemente, da sola, la direzione intrapresa.
 

Nei silenzi Suoi e della Sua Amministrazione non possiamo non leggere e denunciare, l’accondiscendenza a questa scellerata scelta politica regionale e nazionale.

Ma la salute delle persone non è a disposizione di interessi privati e l’articolo 32 della Costituzione è lì a sottolinearlo.

Rifondazione Comunista ricorda che questo territorio, con oltre 10 comuni e 60mila abitanti, ha bisogno che gli ospedali di Amelia e di Narni  siano tutelati fino alla realizzazione di quello nuovo di Cammartana, atteso da decenni. 

E, come ha già fatto pubblicamente in passato, il PRC torna a chiedere al più presto:

- il ripristino di tutti i servizi pre - Covid per tutti e due i nosocomi e le altre strutture sociosanitarie del comprensorio;

- l’apertura 24 ore (anziché 12) dei due punti di Primo Soccorso;

- il medico a bordo in ogni ambulanza per le chiamate di emergenza;

- almeno il raddoppio del personale addetto alla guardia medica nei giorni festivi e nei fine settimana.

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