Primarie per la scelta dei parlamentari. È questa la scelta del Partito Democratico in vista delle elezioni politiche che, con tutta probabilità, si svolgeranno a febbraio. Una scelta chiara, forte, che comporterà un grande sforzo organizzativo, visto il poco tempo a disposizione, ma necessaria per ricreare un rapporto diretto tra elettore ed eletto e per il Parlamento dei nominati, dono per il quale dobbiamo ringraziare Berlusconi e tutto il centrodestra, che hanno infatti boicottato ogni possibilità di riforma della legge elettorale.
Il Partito Democratico ha le primarie, la scelta competitiva dei candidati, iscritta del proprio DNA, lo ha dimostrato più volte da quando è nato. Al contrario di altri partiti che le primarie non le faranno mai o che le hanno fatte per finta, il Partito Democratico ha fatto e farà primarie vere, coinvolgendo milioni di italiani, consapevoli e che escono di casa per andare a scegliere i loro futuri rappresentanti. Sappiamo che le primarie per i parlamentari comporteranno uno sforzo ai limiti del possibile, ma la ferma intenzione del PD è che siano anch'esse un successo in termini di partecipazione e significato politico, un'occasione al momento unica per la scelta e la selezione della nuova classe dirigente nazionale.

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