NARNI - Tantissimi i visitatori che hanno scelto di fare un tuffo nel passato, partecipando alla prima edizione in notturna della Corsa all’anello storica di san Michele a Narni, una delle tre manifestazioni medievali organizzate dall’ente Corsa all’anello nel corso dell’anno, a sostegno della corsa principale che si svolge il 3 maggio in onore di san Giovenale.

Per tre giorni, dal 23 al 25 settembre, Narni si è trasformata, con successo, in un vero e proprio borgo medievale, grazie ai tanti elementi rievocativi pensati ad hoc, a cominciare dai vari stand che, per l’occasione, hanno esposto armi antiche ed armature medievali, oltre ad una postazione dedicata interamente alla birra: la bevanda tipica del medioevo, preferita dai cavalieri, e raccontata così attraverso un percorso degustativo. Anche il vino è stato protagonista all’interno della wine gallery del “Divin Gnocchetto”.

Un’atmosfera medievale che ha fatto così da contorno, sabato sera, all’evento principale, il “De anulo argenteo currendo”, a cui hanno partecipato otto cavalieri (Federico Brunotti, Roberto Capitanelli, David De Santis, Roberto Latini, Giulio Leonardi, Stefano Leonori, Fabio Ortolani e Edoardo Scotti). Gli otto campioni, veterani della corsa, si sono avvicendati sul rettilineo, posizionato in piazza dei Priori, dopo aver ricevuto l’investitura a cavalieri, con la consegna di una rosa rossa, durante la cerimonia di benedizione. Il vincitore della 42ª edizione della Corsa all’anello storica di san Michele è stato David De Santis, della famiglia Cesi, che è riuscito ad infilare al primo colpo l’anello più piccolo (da 3 centimetri di diametro) con la propria asta.

“La corsa – come ha spiegato Carlo Capotosti, segretario alle pubbliche relazioni dell’ente Corsa all’anello - non è stata disputata da terzieri, ma dai campioni che negli anni hanno fatto la storia della Corsa, e che rappresentano le famiglie delle più nobili casate narnesi: Cardoli, Scotti, Capitone, Montoro, Marinata e la vincitrice Cesi. Inoltre la sfida è appunto storica anche perché avviene nella stessa platea major, in cui in passato si disputava la corsa descritta negli statuti del 1371”.

Oltre alla corsa, domenica a contendersi la vittoria sono stati gli atleti di scherma storica, che con pesanti armature si sono sfidati a colpi di vecchie spade in piazza XIII Giugno. “Il torneo di scherma storica – ha sottolineato Capotosti – è stato organizzato dalla Fis (Federazione italiana scherma) e rende omaggio al narnese Carlo Carnevali, commissario tecnico della nazionale di spada, morto, improvvisamente, all’età di 52 anni nel 2008, e che aveva portato la spada azzurra ai successi di Pechino”.

La manifestazione medievale ha previsto nei tre giorni, infine, l’apertura di tre taverne storiche, come l’Hosteria di santa Maria, il forno di Fraporta e il Cantinone, in cui i visitatori hanno potuto gustare i piatti della tradizione.

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