Al Jazz Club Perugia Arriva Ludovico Einaudi, che giovedì 16 dicembre 2010 terrà il suo concerto a partire dalle ore 21,30. Con "The solo concert" Einaudi sarà il protagonista della terza data del cartellone del Jazz Club Perugia. L'appuntamento è fissato per giovedì 16 dicembre 2010 alle ore 21,30 presso l'Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Sant'Andrea delle Fratte di Perugia. Mezz'ora prima, come al solito, il "Wine tasting & coffee". La sua musica e il suo pianoforte sono arrivati pure a Buckingham Palace, al Queen's speech, il tradizionale discorso natalizio della regina d'Inghilterra. Ludovico Maria Enrico Einaudi, figlio dell’editore Giulio e nipote del presidente della Repubblica Luigi, con l'album “Nightbook” ha raggiunto la vetta di tutte le classifiche di musica classica di tutta Europa. Einaudi ha venduto più di 750 mila dischi in tutto il Continente. "Nightbook è un percorso – ha detto il compositore descrivendo il suo lavoro -, ogni brano è il capitolo di una storia, la sfaccettatura di un prisma, uno sguardo possibile sulle esperienze che appartengono al lato più onirico, più interno di noi stessi. E' un sogno dove tutto può accadere". Il pianista ha inoltre raccontato di aver tratto ispirazione da un concerto del 2006, all'Hangar Bicocca di Milano, circondato da "I Sette palazzi Celesti" di Anselm Kiefer. Einaudi ha inoltre definito Nightbook come il suo " The dark side of the moon", riferendosi al celebre album dei Pink Floyd. La sua musica affonda le radici nella musica classica con l'aggiunta di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue composizioni orchestrali e da camera sono eseguite nelle più importanti istituzioni musicali internazionali, tra cui il Teatro alla Scala, il Maggio Musicale Fiorentino, il Festival di Tanglewood, l'IRCAM di Parigi, la St. Paul Chamber Orchestra (USA), Settembre Musica, l'UCLA Centre for Performing Arts, il Budapest Music Festival e altri. Nel 1990 dà alle stampe "Stanze", un disco scritto nel corso di 3 anni che contiene 16 composizioni per arpa elettrica eseguite da Cecilia Chailly. Anche il cinema si è avvalso delle doti di Ludovico che ha scritto diverse colonne sonore negli anni passati, ma è nel 1998 che il grande Nanni Moretti permette al compositore di entrare nel cinema mainstream grazie al film Aprile. Seguono altre collaborazioni importanti come quella con Giuseppe Piccioni per Fuori Dal Mondo (1999) e Luce Dei Miei Occhi(2001), con Francesca Comencini per Le Parole Di Mio Padre (2001), con Michele Placido per Ovunque Sei (2004) e perfino con l'inglese Shane Meadows per This Is England (2007). Tornando alle sette note, oltre a continuare a collaborare con teatro e danza, Ludovico prosegue il suo approfondimento personale sulla musica strumentale come nel 1999, quando dà alle stampe "Eden Roc", piccole perle suonate da un quintetto di archi e dal musicista armeno Djivan Gasparijan, maestro indiscusso del duduk (sorta di piccolo oboe in legno di albicocco).Nel 2001 è la volta di "I Giorni", una raccolta di brani per pianoforte nato durante e in seguito a un viaggio del musicista in Mali grazie al quale ha incontrato il maestro della kora Toumani Diabate. Il disco è intenso e contiene melodie quasi ancestrali che toccano la parte più profonda di noi stessi riportandoci a uno stato che ricorda quello embrionale. Dopo essere tornato in Mali per partecipare al Festival Au Désert, il maestro passa tutto il 2003 a girare il mondo con la sua musica riscuotendo ovunque un grandissimo successo. Nel frattempo in Gran Bretagna, terra che si era già dimostrata piacevolmente colpita dalla sua musica, esce "Echoes (The Einaudi Collection)", una raccolta dei più grandi successi che nella terra della Regina vende più di 100 mila copie. Sempre nel 2003 durante la sua esibizione alla Scala di Milano registra il doppio live "LaScala:Concert 03 03 03" che contiene anche una sorprendente cover di "Lady Jane" dei Rolling Stones. Dopo l'uscita di "Una Mattina" (2004), un altro disco di successo, Ludovico inizia un lunghissimo tour che gli permette di portare ovunque nel mondo la sua musica così particolare che colpisce per la capacità di trasmettere movimento nonostante giochi anche con suoni lenti e con pause. Seguono anni di collaborazioni importanti in più campi, dalla musica, al teatro passando per danza e cinema. Nel 2005 è sempre il Mali ha dare l'ispirazione al compositore per "Diario Mali", un viaggio musicale che racchiude il dialogo di due amici che si parlano attraverso i suoni del pianoforte (Einaudi) e della kora (Ballake Sissoko), un incontro tra l'antica tradizione musicale maliana e blues, armonie rinascimentali e reminiscenze caraibiche. Seguono altri live e l'anno successivo il musicista vede concretizzarsi un lavoro iniziato nel 2002 quando andò al festival I Suoni Delle Dolomiti. In quell'occasione fu invitato a scrivere una composizione da eseguire su un altopiano a 2000 metri davanti alle Pale di San Martino: suonare con un orchestra davanti a un panorama de genere lo tocca nell'anima. E queste emozioni sono tutte racchiuse in "Divenire", un album in cui per la prima volta fa una timida comparsa l'elettronica e che si presenta come un quadro che raffigura un paesaggio fatto di montagne, fiumi, laghi e deserti, un panorama che assorbe l'ascoltatore-osservatore e gli regala sensazioni uniche. Dopo il “Nightbook Tour”, con cui ha toccato tutta Europa e registrato numerosi sold-out, Einaudi porta in scena un nuovo entusiasmante spettacolo proponendo un'inedita scaletta di grande presa ed intensità, destinata a cambiare ogni volta sull’onda delle emozioni del momento: "Fare un concerto in piano solo è sempre una grande avventura” spiega, “è un dialogo con sé stessi, una meditazione piena di tensione rivolta a chi sta ascoltando. Mi dimentico dove sono, chiudo gli occhi, mi allontano dal mondo, e i miei brani prendono un'altra forma, si dilatano, si accelerano, si mescolano tra loro, assumendo altri significati, arricchendosi di una nuova luce che ha la durata del vento. E questa è la magia di un concerto dal vivo". Il disco più recente del musicista è The Royal Albert Hall Concert, che contiene l’esibizione di Einaudi alla prestigiosa Royal Albert Hall di Londra. Prossimo concerto del cartellone del Jazz Club Perugia sarà quello del 23 di dicembre. Sul palco del Teatro Pavone, in Centro storico, salirà il coro gospel, THE MIGHTY CLOUDS OF JOY.

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