GIOVE – Saranno riprese a breve dopo l’interruzione a causa dell’emergenza ovis-19, le ricerche archeologiche nelle zone di San Valentino e Malvicino dopo un grippo di studiosi, coordinati dal prof. Richard Hodges, nei mesi scorsi aveva portato alla luce tracce di strutture che potrebbero rappresentare importanti testimonianze dell’antichità. La ripresa dei lavori sarà sostenuta dal recete protocollo d’intesa firmato dal sindaco di Giove, Alvaro Parca, e dall’American University of Rome per incentivare le attività di valorizzazione del patrimonio comunale di Giove.

Il protocollo firmato pochi giorni fa avrà una durata di cinque anni e prevede studi e ricerche archeologiche, campagne di scavi, attività didattiche e scientifiche. I primi studi sono stati condotti a inizio febbraio con attività di georadar grazie anche ai dati forniti dalla soprintendenza archeologica dell'Umbria. L'intervento è stato organizzato e diretto dall’archeologo e rettore dell'Università Americana di Roma, Richard Hodges. La ricerca, informa il Comune, è finalizzata all'inserimento nel piano regolatore di vincoli di protezione delle zone archeologiche. 

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