“Siamo contro la scuola delle figurine e delle figuracce”. L'Italia dei Valori chiama a Perugia il suo capo dipartimento nazionale Cultura e Istruzione, Giulia Rodano, per fronteggiare le conseguenze della Legge Aprea, del decreto Profumo e del ridimensionamento scolastico, tutti provvedimenti che altereranno nel profondo l'assetto scolastico umbro (e non solo).

“Le figurine - dice Emanuela Arcaleni, omologa della Rodano a livello regionale - sono quelle offerte dalle catene di supermercati che, una volta fatta la spesa nei propri negozi, regalano materiale didattico alle scuole convenzionate. Le figuracce sono quelle di un Paese costretto a far prostituire presidi e istituti pur di avere una minima dotazione di cancelleria”.

Dall'esempio paradossale delle sponsorizzazioni al triplice attacco sferrato dall'ex parlamentare pidiellina Aprea, dal ministro Profumo e dal taglio di personale nei confronti della nostra regione. “La scuola pubblica è un bene comune”, recita la locandina dell'incontro al quale parteciperanno anche Domenico Petruzzo, vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale, l'assessore al Welfare Carla Casciari, quindi Paolo Brutti e Oliviero Dottorini, rispettivamente segretario e capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Umbria. L'appuntamento è per domani, giovedì, ore 16,30, presso il Sangallo Palace Hotel di Perugia.
 

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