Il coordinamento donne Cisl partecipa alla battaglia europea per chiedere la discussione e la successiva approvazione della direttiva europea per la trasparenza salariale. "Noi sosteniamo questa proposta - a sottolinearlo Sara Claudiani, Coordinatrice Donne Cisl Umbria-. In Italia, a parità di curriculum e di professionalità, le donne guadagnano il 30% in meno degli uomini. Ancora troppo pochi i posti gestionali ed apicali ricoperti dalle donne".
Come coordinamento donne Cisl Umbria vorremmo che "una parte dei finanziamenti del Recovery Fund servano per le politiche di genere, per interventi strutturali e non parziali".
Ad essere evidenziata anche la questione occupazionale. "Ad oggi in Italia -spiega Claudiani- soltanto il 49% delle donne ha un lavoro, contro la media europea del 60%. Chiediamo che più del rilancio dell'occupazione femminile, si parli di creare occupazione femminile: permettendo così di conciliare vita e lavoro, con una politica seria sulla maternità. In questo momento di preoccupazione e di smarrimento per colpa del virus -conclude Claudiani- dobbiamo rimettere al centro la persona, in primo luogo le donne".
 

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