Bene la rimodulazione del Pnrr, che sposta circa 8 miliardi di euro a favore degli investimenti delle imprese e degli eco-bonus, e bene il pacchetto Remix presentato ieri dalla Regione Umbria, che destina risorse ingenti al sostegno del sistema produttivo regionale. Ma servono certezza delle norme e dei tempi di realizzazione e lavorare a un’integrazione dei due strumenti per potenziarne gli effetti”.

Michele Carloni, presidente regionale della CNA, è soddisfatto.

La notizia dello spostamento di risorse all’interno del Pnrr a favore degli investimenti delle imprese e degli eco-bonus sulla casa, decisa dal governo, ci trova d’accordo. È vero che tale manovra ha messo in discussione la realizzazione di alcune opere pubbliche già programmate e finanziate, sia pure di difficile realizzazione nei tempi imposti dal Pnrr, per le quali auspichiamo vengano reperite risorse alternative. Però lo spostamento a favore degli investimenti delle imprese contribuirà a rilanciare l’economia. I segnali che arrivano, infatti, evidenziano un rallentamento preoccupante, dovuto in particolare a un’inflazione che, mantenendosi su valori elevati, comprime i consumi, sia all’aumento dei tassi di interesse, che sta rendendo il debito bancario sempre più oneroso per imprese e cittadini. In particolare – puntualizza Carloni – ci trova d’accordo la decisione di reintrodurre e allargare i crediti di imposta per l’acquisto di macchinari 4.0 anche agli investimenti in energie rinnovabili, a cominciare dai pannelli fotovoltaici sui tetti delle imprese, che va esattamente nella direzione che la nostra associazione aveva auspicato oltre un anno fa, perché siamo convinti che l’autoproduzione sia la strada maestra per l’indipendenza energetica. E proprio a proposito di autoproduzione stiamo lavorando intensamente anche alla promozione delle comunità energetiche rinnovabili (CER) su tutto il territorio regionale per verificarne la fattibilità, anche grazie al bando specifico della CCIAA dell’Umbria che ne finanzia gli studi preliminari”.

Per il presidente della CNA è importante anche la destinazione di circa 2miliardi di euro agli eco-bonus. “È un segnale importante di ripensamento del Governo rispetto alle politiche per la casa e al Superbonus, cancellato dall’oggi al domani anziché sottoposto a una rivisitazione come ormai tutti ritenevamo necessario e auspicabile. Per questo ci auguriamo che nella prossima legge di Bilancio trovi di nuovo spazio anche la possibilità di cessione dei crediti fiscali, una misura utile ai cittadini meno abbienti, ma anche ai ceti medi e alle imprese delle costruzioni, specialmente le più piccole. Sappiamo benissimo che gli obiettivi di sostenibilità del patrimonio immobiliare italiano fissati dalle direttive europee, e non solo, non saranno mai raggiunti se il costo della riqualificazione energetica ricadrà interamente sui privati".

Il presidente della CNA interviene anche su Remix, la manovra presentata ieri dalla Regione Umbria che ha messo sul piatto 20milioni di euro, ampliabili con ulteriori 17milioni, per il sostegno all’innovazione, agli investimenti, alla ricerca e all’internazionalizzazione delle imprese di ogni dimensione. “Nel pacchetto illustrato dall’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni, ci sono novità importanti a favore delle micro imprese, solitamente ignorate nella programmazione delle misure incentivanti”.

Per Carloni, tuttavia, la svolta vera sarebbe quella di poter cumulare gli incentivi previsti dalla rimodulazione del Pnrr a quelli a fondo perduto stanziati con Remix, “perché potrebbero moltiplicare gli effetti delle due misure. A patto che vi sia certezza normativa, ma anche dei tempi di realizzazione degli interventi. A quest’ultimo proposito, l’invito che facciamo alla Regione è quello di pubblicare al più presto la graduatoria definitiva del bando Solar Attack, chiuso già da diversi mesi ma sul quale le imprese non hanno ancora avuto risposta rispetto alla fattibilità degli investimenti per l’autoproduzione di energia”.

E su “Remix” interviene anche Paolo Mariani, Direttore Generale del Confidi UniCo, affermando che “nel nuovo pacchetto di misure a favore degli investimenti delle imprese, adottato dalla Regione Umbria, la così detta Manovra Remix, vi sono delle novità importanti che vanno nella giusta direzione. In particolare mi riferisco al contributo in conto interessi sui finanziamenti fino a cinquanta mila euro – Bando Small – teso a sostenere gli investimenti delle micro imprese artigiane e commerciali, misura che prevede una intensità di contributo maggiore nel caso in cui il finanziamento venga garantito da un Confidi vigilato. Ci sembra, questa, la misura più idonea per tutelare gli interessi delle micro-imprese nei rapporti con il sistema bancario perché i Confidi rappresentano l’ultimo e unico baluardo per consentire alle imprese di avere al fianco le competenze necessarie per confrontarsi con gli istituti di credito”.

Dalle prime stime effettuate, continua Mariani, “in base alle risorse messe a disposizione sulla misura dalla Regione Umbria e tenuto conto dell’intensità massima di aiuti concedibili su finanziamenti di cinquantamila euro, potranno beneficiare della misura circa trecento aziende. D’altra parte, a seguito dei ripetuti aumenti del costo del denaro decisi negli ultimi mesi dalla Banca Centrale Europea, i tassi di interesse applicati dal sistema bancario sui finanziamenti concessi alle imprese stanno crescendo in maniera eccessiva, soprattutto se si guardano gli utili dichiarati dalle banche sia nei bilanci chiusi nel 2022 che nelle semestrali del 2023. L’aumento dei tassi, che ha l’obiettivo di contenere l’inflazione, sta di fatto scoraggiando gli investimenti delle imprese e quindi compromette la crescita. Facciamo quindi un plauso alla rRgione Umbria per l’intervento individuato, augurandoci che se, come pensiamo, darà gli effetti auspicati, anche la misura Small possa essere rifinanziata, al pari delle altre misure della Manovra Remix. Come confidi Uni.co che in Umbria, ma non solo, è promosso e sostenuto dalla CNA, dalla Confartigianato Terni e da Confcommercio, ci auguriamo che l’adozione di tali misure possa rappresentare un primo passo per rafforzare la sinergica collaborazione con la finanziaria regionale Gepafin, già avviata lo scorso anno con successo nel bando Double”.

 

 

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