(AVInews) – Castiglione del Lago, 9 set. – Cambiamenti climatici, innalzamento delle temperature, precipitazioni anomale. Temi quantomai attuali che hanno implicazioni sulla vita quotidiana di tutti e che stanno sempre più caratterizzando il dibattito pubblico in tutto il mondo. Un tema molto sentito in particolare dalle giovani generazioni, che sempre più si stanno mobilitando per smuovere le coscienze, ma anche da agricoltori e allevatori che devono fare i conti con produzioni che risentono di un clima mutevole. Proprio a questi temi ha guardato il convegno regionale dal titolo ‘Il cibo nell’era dei cambiamenti climatici – Agricoltura, pesca, turismo, territorio’ che si è svolto nell’ambito della 46esima Mostra agricola artigianale del Trasimeno. Nel foltissimo parterre di quella che negli anni è stata felicemente definita la ‘Cernobbio del Trasimeno’, si è parlato delle implicazioni reali che le trasformazioni climatiche in atto hanno sul lavoro quotidiano di agricoltori e allevatori in Italia, ma in particolare in Umbria e nel territorio lacustre. “Un appuntamento – ha dichiarato Cristian Giardini, presidente dell’associazione Mostra agricola e artigianale del Trasimeno –che ormai va avanti da molti anni, una tradizione di questo paese e di questo comune. Crediamo nell’importanza del nostro territorio, che non è solo l’Umbria ma anche in parte la Toscana, quindi Trasimeno e Val di Chiana. Il tema di quest’anno è di stretta attualità. Ad esempio, le precipitazioni fuori stagione e molto concentrate che si stanno verificando negli ultimi tempi, per un territorio come il nostro che produce molte nicchie agricole, mettono molto in difficoltà i produttori. Il convegno cerca di capire quali risorse possono esserci e come anche la Regione può dare una mano ai nostri imprenditori”. All’incontro, tra i presenti, anche il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola, a conferma della partnership tra l’istituto di credito e Maat che ormai da molti anni va avanti e che ha consentito nel tempo di accompagnare importanti iniziative e riflessioni per sostenere l’economia del territorio lacustre. “È un modo per continuare a sostenere questa manifestazione – ha sostenuto Giovagnola –, ma anche un modo per stare vicino a una comunità come Pozzuolo e soprattutto agli imprenditori del settore agricolo, che sono molti e rivestono una grande importanza in questo territorio”. Agricoltura e ambiente sono un binomio indissolubile per queste zone, ora però c’è da fare i conti con i cambiamenti climatici e la necessità di riconvertire il modello di produzione, come sostiene anche Fernanda Cecchini, assessore all’agricoltura e all’ambiente della Regione Umbria: “Qui al Trasimeno c’è una grande attenzione sia da parte delle istituzioni che da parte delle associazioni e dei cittadini. La Regione negli anni ha investito molto e ha in programma investimenti importanti anche in questa fase. Sul tema dei cambiamenti climatici, attraverso fondi europei per lo sviluppo rurale, ci sono sostegni legati a buone pratiche proprio per dare un contributo a quel mondo che più di altri impatta con il territorio e con l’ambiente. Quindi come Regione abbiamo fatto molto in questi anni e molto stiamo facendo. Adesso si è aperto il negoziato per la nuova programmazione e al centro c’è proprio l’attenzione all’ambiente, all’acqua, alla qualità dei nostri territori. Su questo l’Umbria immagino che porterà a casa come sempre risultati importanti”.

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