La CGIL è più che mai convinta che la strada delle Riforme deve essere perseguita fino in fondo.
Ma le riforme acquisiscono valore e significato se coinvolgono veramente il mondo del lavoro.
Lo dimostra il confronto positivo e l’accordo che c’è stato sulle riforme endoregionali.
Ora pensiamo che sia il tempo di riaprire la contrattazione sulle questioni della Sanità, da questo punto di vista è veramente al di fuori di ogni contesto sostenere, come ha fatto l’Assessore Tomassoni, che la concertazione si fa solo se c’è tempo.
Ricordiamo a tutti che è un tratto caratteristico della nostra Regione definire percorsi di coinvolgimento e di contrattazione.

Non vediamo ragioni per invertire un percorso fondamentale per il presente e per il futuro dell’Umbria!
Quindi, nel riconfermare la nostra posizione sulla vexata questio dell’intramoenia - perché vorremo ricordare, anche al consigliere Stufara, che i ticket di per sé sono esattamente l’opposto dell’equità e che il ricorso all’intramoenia non è un lusso per pochi, ma è una costrizione data dalla strutturalità delle liste di attesa - invitiamo la Regione ad aprire un confronto complessivo (oltre la fase delle conferenze stampa) sulle questioni della Sanità, ricordando che l’ultimo incontro politico data al 5 gennaio scorso, convinti come siamo che confronto e contrattazione sono strumenti di crescita, di coesione sociale e di riforma che vanno nell’interesse dei cittadini, nella consapevolezza che vanno salvaguardati gli assetti complessivi e positivi della Sanità umbra.

Mario Bravi Segretario Generale CGIL Umbria
Vanda Scarpelli Segretaria Generale FP CGIL Umbria

 

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