“Il bonus 110% rappresenta una straordinaria opportunità per ricostruire le nostre città, mettere in sicurezza una parte del nostro patrimonio, per il rilancio dell’economia e, in particolare, di uno dei settori più colpiti dalla crisi e dalla pandemia, quello dell’edilizia. Tuttavia, per la sua riuscita e per una piena attuazione, servono strumenti e risorse certe e celeri. In questo senso, Anci Umbria ha intrapreso un partenariato con il Collegio dei Geometri, mettendo in campo due protocolli d’intesa che agevoleranno questo percorso, ma siamo consapevoli che ciò non è sufficiente”: è quanto ha dichiarato il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini, durante le videoconferenza promossa, questa mattina, dalla Regione Umbria insieme all’Associazione dei Comuni umbri e alla quale hanno preso parte la Presidente della Regione Donatella Tesei e il dirigente Nodessi; i membri dell’Ufficio di presidenza Anci - il vicepresidente vicario e sindaco di Spello, Moreno Landrini, il vicepresidente sindaco di Amelia, Laura Pernazza, il vicepresidente sindaco di Terni, Leonardo Latini, il vicepresidente e vicesindaco di Torgiano Attilio Persia, il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, il sindaco di Monte Santa Maria Tiberina, Letizia Michelini, il sindaco di Castel Ritaldi, Elisa Sabbatini e, per i piccoli Comuni, il coordinatore Federico Gori, mentre per il Comune di Perugia, l’assessore Margherita Scoccia - e le associazioni di categoria e professionali del settore.

“Con il primo accordo – ha proseguito Toniaccini – si stabilisce e realizza una cooperazione tra le parti, finalizzata a garantire il miglioramento e la velocizzazione di servizi pubblici, con un impegno forte sulla digitalizzazione e questo consentirebbe di smaltire più pratiche; con il secondo, si procede alla valorizzazione e sviluppo del patrimonio immobiliare pubblico. Questi due protocolli, già di per sé, rappresentano una grande innovazione nel panorama e consentono di imprimere una prima svolta nell’azione dei Comuni e nell’applicazione delle misure previste dal bonus”.

La presidente Tesei ha parlato della riforma in atto della legge 1. del 2015 “Testo unico del territorio e materie correlate” su cui le varie associazioni hanno chiesto un confronto e la presidente ha dato piena disponibilità.

In sostanza, sono state quattro le priorità d’intervento evidenziate dalla Presidente Tesei,  dall’Ufficio di presidenza Anci Umbria  e dagli altri partecipanti: la prima, sollecitare, insieme alla Regione Umbria, una modifica alla normativa nazionale, coinvolgendo anche i parlamentari umbri; la seconda, la necessità, per la pubblica amministrazione, di acquisire nuove competenze, nuove figure e nuovi strumenti digitali, utili non solo allo smaltimento delle pratiche in essere e di quelle che arriveranno, ma anche in vista delle prossime sfide che attendono le città, anche alla luce del Recovery Plan; la terza, la possibilità – già contenuta nell’accordo in programma fra Anci e Collegio dei Geometri – di usufruire di tirocinanti per coadiuvare l’attività degli Uffici Comunali, secondo modalità da definire, anche in raccordo con 

la Regione Umbria; la quarta, la riforma in atto con la revisione della legge regionale n.1 del 2015.

Quanto al personale, è stato citato il Piano Arpal, il quale in attuazione del POR FSE 2014-2020, prevede specifiche misure a valere sull’asse I “Occupazione” e sull’asse III “Istruzione e formazione”.

Come ha evidenziato anche la presidente Tesei è emersa “l’assoluta necessità di semplificazione delle procedure, formazione del personale e implementazione organizzativa della pubblica amministrazione”.

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