E' salito ad almeno 137 i morti e 5.000 feriti il bilancio delle devastanti esplosioni di martedì, 4 agosto, al porto di Beirut. Lo ha reso noto il ministero libanese della Sanità.

Il ministro della salute libanese Hamad Hasan consiglia a chiunque possa di andare via da Beirut, devastata da due potenti esplosioni. Hasan - citato dai media locali - afferma infatti che materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali. Le squadre di soccorso cercano i dispersi. Oltre 300 mila persone sono rimaste senza casa, ha detto il governatore della città precisando che, secondo una prima stima, i danni materiali ammontano a oltre tre miliardi di dollari. Lo scoppio ha causato gravi danni in circa la metà del territorio cittadino.

Il commissario alla gestione delle crisi, Janez Lenarcic ha annunciato che "la Ue ha attivato il meccanismo di protezione civile in seguito alla richiesta delle autorità libanesi, e coordinerà l'invio urgente di 100 pompieri altamente qualificati, con veicoli, cani ed attrezzature specializzati nella ricerca e salvataggio in zone urbane. Lavoreranno con le autorità libanesi per salvare vite". 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Repubblica Libanese, Michel Aoun, un messaggio: "Ci stringiamo con affetto all'amico popolo Libanese. Il nostro pensiero va alle numerosissime vittime della tragedia e alle loro famiglie, mentre con viva speranza auguriamo ai feriti una pronta e completa guarigione". 

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