di Alfio Nicotra.

Quando Dino Frisullo fu processato dal tribunale di Diyarbakir - dopo 30 giorni di carcere duro e 13 di sciopero della fame- il giudice domandò a Frisullo se fosse animato da sentimenti di ostilità nei confronti del popolo turco:" No, assolutamente, anzi io amo il popolo turco. Quando sono stato inviato da Senzaconfine a Berlino per un reportage portai la solidarietà ai migranti turchi fatti oggetto di aggressioni da parte di gruppi neonazisti". Ecco la grande lezione di Dino : si può stare con il popolo curdo e non odiare il popolo turco. In queste ore drammatiche in cui i cingolati di Erdogan stanno invadendo il nord/est della Siria questo insegnamento è ancora di più valido. Quando il popolo turco capirà che "il nemico cammina alla sua testa" e finirà l'ubriacatura nazionalista e militarista, le strade d'Istanbul saranno le strade del mondo e la pace sarà sorseggiata nei caffè della città antica.

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