di Leonardo Masella.

Tutta la campagna elettorale, le polemiche e gli scontri mediatici di questi giorni sono una farsa, non solo perché Letta e Meloni sono come i ladri di Pisa che litigavano di giorno e andavano a rubare assieme di notte, ma soprattutto perché gli argomenti delle polemiche di questi giorni sono balzellette, dureranno qualche settimana ancora, di fronte alle conseguenze della guerra in corso:
- costo del carburante per la mobilità triplicato;
- costi delle bollette triplicato;
- inflazione a due cifre;
- fallimento di migliaia di aziende;
- licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori;
- decine di migliaia di famiglie sul lastrico, impossibilitate a comprare persino da mangiare e a  pagare gli affitti e i mutui (come sono ora i 5 milioni di poveri);
- una povertà dilagante per la maggioranza della popolazione, con la fine della cosiddetta "società dei due terzi";
- un Paese in default, assieme a tutti i paesi della Ue.
E tutto ciò se la guerra non dovesse avere ulteriori escalation militari con conseguenze ben peggiori.
La campagna elettorale si sta svolgendo come se avvenisse anni fa. Politici e giornalisti dell'establisment lo sanno ma non lo dicono e molta gente ancora non ha capito qual'è la situazione, anche se lentamente comincia a capire. Vedrete come cambieranno le cose dopo il 25 settembre.

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