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Imprese e professionisti, in 7 anni Umbria in fumo un quarto del fatturato

26/11/2017 - 15:53 | Nuovo rapporto di Mediacom043. Partite Iva (imprese e professionisti), in Umbria in 7 anni in fumo 10,138 miliardi di euro, ossia un quarto del fatturato (in Italia andato in fumo poco più di un decimo del fatturato). La ripresa arrivata nel 2015, ma l’Umbria risale meno

L'Umbria ora cresce, ma meno della media. Delude l'occupazione

16/11/2017 - 17:06 | Il rapporto congiunturale della Banca d'Italia sulla regione presentato in un affollato appuntamento all'Università di Perugia. La regione mostra il segno più per il terzo anno consecutivo, ma l'andamento è più basso della media nazionale. I giovani se ne vanno

Giovani in fuga da Italia e Umbria, ecco i dati Istat da allarme rosso

13/10/2017 - 19:00 | Allarme giovani 25-40 anni, in 5 anni in Umbria si è creato un ‘buco’ di oltre 19mila persone. E la situazione umbra tende a deteriorarsi, tanto che nell’ultimo anno risulta la quarta peggiore d’Italia, insieme a Marche e Friuli Venezia Giulia, per calo di persone giovani

Laureati, ecco le 1.320 assunzioni in Umbria

20/09/2017 - 23:48 | Laureati, in Umbria 1.320 assunzioni nel trimestre. Ecco dove. Ma l’Umbria, quanto alla percentuale di assunzioni che riguardano laureati sulle assunzioni totali, è ultima nel Centro-Nord e al 15° tra le 20 regioni italiane. Fa peggio di Calabria e Campania

Disinteresse politica e politici, Umbria balza al primo posto nel Centro-Nord

18/08/2017 - 13:45 | Il rapporto Istat registra nella regione, tra il 2015 e il 2016, un aumento del 16,8% delle persone che vivono in famiglie in cui non si parla mai di politica. Un balzo record porta l’Umbria a superare la media nazionale e al primo posto nel Centro-Nord. Tutte le cifre

Povertà, dati Istat tragici per l'Umbria. Umiliata la storia civile regionale

13/07/2017 - 11:44 | Per la prima volta da decenni, nel 2016 il tasso di famiglie povere in Umbria supera la media nazionale. In due anni i nuclei poveri cresciuti nella regione da 30mila 600 a 45mila 400. Un aumento senza uguali in Italia e che umilia la storia civile dell'Umbria
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