Gianpiero Bocci (democristianeria PD) e Rocco Girlanda (Cave, Cemento & Affini PDL) sono i sottosegretari umbri del governo Napolitano/Letta/Berlusconi. Il primo al Ministero dell'Interno, l'altro alle Infrastrutture e ai Trasporti, tanto per non smentire l'oblio tornato così repentinamente di moda dei tanti e diffusissimi conflitti d'interesse che infestano la vita pubblica nel nostro Paese.

 

Per far capire agli umbri, ma anche ai gualdesi, che razza di pateracchio sia questo governo, quali siano le sue reali priorità e quali disastrose responsabilità porti il PD non c'era di meglio che la nomina di questi due eminenti rappresentanti di una politica conservatrice che ha costruito la sua fortuna e il suo consenso elettorale sulla tutela degli interessi delle lobbies e dei poteri forti.

 

Questi sono dunque i sottosegretari umbri del governo nato per "responsabilità nazionale" e che dovrebbe "risalvare" l'Italia (la "salvezza" era di Monti).

 

I capataz locali, anche gualdesi, di PD e PDL, tra i quali i due nuovi sottosegretari vantano antichi aficionados, faranno gli straordinari per dirci che queste nomine porteranno sicure, vantaggiose e miracolose opportunità di benefici per la nostra Città, ma la realtà sarà che se un occhio di riguardo i due l'avranno, l'avranno solo su quelle questioni e per quegli interessi su cui sempre e più facilmente si consuma l'inciucio a tutte le latitudini.

 

Vi ricordate che proprio sull'affare dell'ex consorzio il PD ha salvato la Giunta Morroni, salvo poi accapigliarsi a colpi di megamanifesti per contendersene i "meriti"?

 

Provate a chiedere ai due inciucisti cosa ne pensino in materia di welfare, austerità, diritti del lavoro, reddito minimo e lotta alla precarietà, laicità, ambiente e beni comuni, sanità pubblica e scuola pubblica, per esempio, e saggiatene le risposte: vedrete quante perle ne uscirebbero e quanti sicuri benefici  deriverebbero dalle politiche cui sono entrambi affezionati ai cittadini e ai lavoratori italiani, umbri e gualdesi in termini di progresso e di miglioramento delle loro condizioni materiali di vita.

 

Il dubbio diventa dunque certezza: se, tra le tante altre di dubbia qualità, queste sono le sue gambe umbre, questo governo scaverà la fossa, in tutti sensi, all'Italia, dandole il colpo di grazia.

 

Contro questo inciucio orribile e questo mostruoso pasticcio, contro questa svolta neoconservatrice e contro questo strappo della democrazia, contro l'attacco alla Costituzione che sottende l'attacco finale alla civiltà del lavoro e del welfare, deve partire dai territori dell'Umbria una risposta ferma e decisa che unisca tutte le opposizioni, politiche e sociali, di movimento o politicamente organizzate, per ribaltare l'agenda delle politiche dell'austerità e dello scempio democratico e per scongiurare l'eterno ritorno del berlusconismo.

 

Ora più che mai c'è bisogno di costruire un'alternativa popolare, civile e di sinistra per respingere il tentativo di stabilizzazione reazionaria messo in campo dai poteri forti di sempre ed affidato ad un governo fondato sul tradimento della volontà degli elettori e del tutto ostile alla straordinaria domanda di cambiamento presente anche nella società umbra e nella nostra Città.

Ora più che mai c'è bisogno di ricostruire ed unire una sinistra vera per il lavoro e contro le spaventose disuguaglianze economiche e sociali che il liberismo e l'austerità ci hanno consegnato e nella cui crisi i potentati economici e finanziari stanno continuando a gozzovigliare. Dobbiamo pertanto abbandonare le velleità individuali e i percorsi fin troppo paralleli e talvolta reciprocamente sordi che pur si stanno moltiplicando a seguito della crisi del PD e della quasi certa diaspora di quei tanti suoi elettori che non si rassegnano ad abbracciare mortalmente Berlusconi o a morire democristiani. Dobbiamo fare tutti un passo indietro per farne tutti insieme due in avanti.

 

A tutti i gualdesi di sinistra, che pensano ancora che di sinistra in Italia, in Umbria e a Gualdo ci sia più che mai bisogno, chiediamo di rendersi disponibili all'incontro e di lavorare di lena per costruire assieme, in modo partecipativo e diffuso, un nuovo soggetto della sinistra che guardi anche alla scadenza più immediata delle prossime elezioni amministrative.

 

Ai cittadini del Movimento Cinque Stelle che condividono con noi molti temi e diverse battaglie anche locali, chiediamo di unire gli sforzi, pur nel rispetto delle rispettive storie e nella consapevolezza delle differenze, per imporre una nuova Agenda della Città, più vicina ai bisogni della gente comune, esclusivamente dedita al soddisfacimento dell'interesse generale, protesa alla difesa e alla promozione dei beni comuni, innamorata della democrazia e della partecipazione civile al reggimento della cosa pubblica.

 

A tutti i cittadini di Gualdo delle più svariate opinioni che si sentono delusi, umiliati ed offesi dalle politiche di vent'anni di berlusconismo, dalle miserie di questo PD come del centrosinistra tradizionale e dalle politiche dell'austerità di Monti; a tutti coloro che oggi, sopraffatti dalla crisi economica e sociale ed indignati per l'esito di quella politica ed istituzionale, si risentono per il brutto spettacolo che la politica del Grande Inciucio sta offrendo loro, chiediamo di non rassegnarsi e di rendersi disponibili a sostenere la scommessa di un'alternativa che possa mettere radici ed evolvere a partire dalla nostra Città.

 

Ai giovani e alle donne, soprattutto a loro, chiediamo di prendere in mano la situazione e di mettere in gioco se stessi e le loro risorse umane, culturali e sociali, per riappropriarsi del proprio presente e del proprio futuro, occupando e rinnovando gli spazi, i tempi, i contenuti e i gesti della politica, a partire dall'impegno al servizio della Città.

 

La Sinistra per Gualdo, la sinistra che c'è, si rende disponibile per costruire un'alleanza degli spiriti liberi e forti e per favorire un processo costituente in grado di contribuire dalla nostra realtà ad una radicale rifondazione della politica ed alla riscossa delle ragioni della democrazia ed in grado di offrire a Gualdo un'ipotesi di cambiamento nella sua guida amministrativa ed un progetto per un suo riscatto.

 

A questo lavoro ci dedicheremo anima e corpo, immediatamente, e presto annunceremo le prime e molto concrete iniziative in merito. Al lavoro e alla lotta!

 

GIANLUCA GRACIOLINI

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