CITTA’ DI CASTELLO - Sarà il verde il coloro predominante di Ca’ di Bacco, manifestazione dedicata alle produzioni biologiche e biodinamiche che si svolgerà al Centro Servizi di Città di Castello da sabato 4 a lunedì 6 maggio. “È la naturale prosecuzione di Per Bacco”, ha spiegato il presidente del Consorzio Valtiberina Produce Domenico Duranti, “siamo al fianco degli imprenditori agricoli, alle prese con la conversione della tabacchicoltura, per indicare strade complementari, percorrerle insieme, sostenere l’economia locale in un momento particolarmente difficile. Con Ca’ di Bacco puntiamo l’attenzione su quanto sia riconducibile alla filiera ecologica: dal vino alle macchine a basso impatto ambientale, mettendo a leva tutti i soggetti impegnati nel territorio”.

 

Ampia la platea di collaborazione attivate intorno a Ca’ Bacco: dagli istituzionali a Group Tevere Servizi, dalla Mostra del Cavallo ai sostenitori privati della tre giorni fino alle scuole con il Primo Circolo didattico e la scuola media “Dante-Pascoli”, protagoniste di un percorso di Archeocucina.

 

Il Programma. L’inaugurazione è prevista alle 10.00 di sabato 4 maggio con le autorità e una sfilata di carrozze d’epoca, un saggio della collaborazione con la Mostra del Cavallo, che prevede anche il battesimo del pony per l’intero fine settimana e le attrazioni equestri dalle 15.00 alle 19.00 di sabato. Quindi, in concomitanza con l’apertura degli oltre venti stands di operatori locali, alle 10.30,  il primo dei due convegni su “Biodinamico e nuovi mercati”, un appuntamento “diretto ai buyer e agli operatori commerciali, il primo dei tre interlocutori preferenziali di di Ca’ di Bacco” - ha specificato Anita Tizzi, presidente di Group Tevere Servizi - “le produzioni biologiche e biodinamiche a fronte della contrazione dei consumi alimentari hanno registrato un aumento del trenta per cento. È un indice importante, che va compreso e per questo abbiamo invitato il responsabile dell’associazione italiana Demeter Leonello Anello, che potrà illustrare quali potenzialità di mercato hanno i prodotti biologici e biodinamici, e un imprenditore tifernate, Aldo Spapperi, che ha adeguato la sua produzione anche alla luce della domanda di automazione proveniente dalla filiera ecologica”.

 

Il convegno sarà aperto dal saluto del sindaco Luciano Bacchetta, del presidente della Mostra del cavallo Angelo Capecci, dell’assessore tifernate Luca Secondi; interverrà il responsabile della Cia di Perugia Raffaele Capponi e Domenico Duranti chiuderà i lavori.

 

Dalle 16.00 alle 18.00 di sabato saranno protagonisti i ragazzi delle scuole con l’Archefood, “un progetto che sta camminando a grandi passi” spiega il suo inventore lo chef Marino Marini, spiegando che “nato come sperimentazione a Monte Santa Maria Tiberina, si è rivelato un utile strumento per l’educazione alimentare e per la consapevolezza verso le buone pratiche. Nei laboratori presenteremo piatti che vanno dalla preistoria al cibo degli astronauti, coinvolgendo i ragazzi nella preparazione”.

 

Dalla 20.00 in poi il pubblico potrà partecipare alla cena degustazione con la presentazione di vini biologici e prodotti tipici. Mentre nella mattina di domenica 5 maggio la manifestazione offrirà visite e itinerari nell’archeologica alimentare, nel pomeriggio, alle 16.00 propone un altro momento di confronto a partire dalla frase “La natura è un tutto e da ogni parte fluiscono le forze”: “attribuita a Rudolf Steiner”, spiega Duranti, “introduce ad una nuova filosofia per l’agricoltura che vale la pena di essere approfondita”. Ai lavori parteciperà l’assessore regionale Fernanda Cecchini, l’assessore provinciale Donatella Porzi, il presidente dell’Aiab Umbria Vincenzo Vizioli e Massimo Belardinelli, direttore del Primo Circolo didattico il quale, insieme al collega della “Dante-Pascoli” Roberto Cuccolini, ha ribadito come “i ragazzi devono acquisire competenze e quindi metterle a confronto con la realtà, cimentandosi in ambiti che forse possono sembrare distanti dagli obiettivi scolastici ed invece ne rappresentano un’integrazione essenziale. Per questo abbiamo aderito al progetto di Archeofood e al concorso Obiettivo dinamico, uno scatto fuori classe, associato alla manifestazione”.

 

La premiazione del concorso è prevista a conclusione del convegno in base al verdetto della giuria composta da Lorenzo Lombardi, Gianni Ottaviani, Letizia Guerri, Fausto Bruschi. Lunedì 6 maggio: giornata conclusiva con un workshop per commercianti, ristoratori e addetti ai lavori, che si concluderà con una degustazione.

Condividi