Brutti: "La situazione di Umbria Mobilità è meno drammatica di come descritta"
di Nicola Capizzi
PERUGIA - Umbria Mobiltà, l'azienda umbra di trasporto pubblico, che nasce dalla fusione dell'Apm, Atc, Ssit e Fcu, naviga ormai da tempo in brutte acque. La Procura di Perugia ha messo la Società sotto la lente di ingrandimento con una indagine avviata a seguito di un esposto presentato dalla Federazione dei Verdi dell'Umbria. Oggi il consigliere regionale Idv Paolo Brutti ha convocato in giornalisti in conferenza stampa per fare il punto della situazione sull'Umbria Mobilità, ormai schiacciata dai debiti e che rischia quindi il fallimento. Abbiamo intervistato l'esponente dipietrista per capire quale sarà il futuro della società che gestisce i trasporti in Umbria.
Consigliere, l'Umbria Mobilità versa in una situazione economica e finanziaria disastrosa, si parla di un possibile default.
Penso che quella dell'Umbria Mobilità sia una situazione difficile ma che sia stata drammatizzata al di là della sua reale portata. Ci sono delle situazioni debitorie che sono cresciute a causa di alcuni debiti non pagati per 54 milioni di euro da parte di Roma Tpl; Debiti che in parte stanno per essere pagati e saranno coperti dal prestito ponte della Regione che consentirà ad Umbria Mobilità di arrivare a fine anno. Resta tutta via un problema strutturale tra costi e ricavi che interessa l'operato dell'azienda in Umbria e che si somma al debito romano.
Lei sta dicendo quindi che oltre ai crediti vantati e non ancora riscossi c'è anche un problema in Umbria. Può spiegarsi meglio?
C'è uno squilibrio, e il motivo è dovuto al fatto che qui in Umbria un chilometro di viaggio dei mezzi viene pagato troppo poco. Mentre a Roma per un chilometro fatto è previsto un pagamento di 3,30 euro da parte del Comune di Roma, in Umbria le amministrazioni pubbliche danno appena 1,90 euro. Questo significa che quando viene prodotto il chilometro, qui in Umbria è venduto sottocosto e a Roma è venduto sovraccosto. Il motivo del sottocosto in Umbria è dovuto alle entrate romane che se però cessano di arrivare e determinano uno sbilanciamento. Le entrate romane sono servite a tenere basso il prezzo del biglietto.
Mica tanto basso, a Perugia un biglietto costa un euro e cinquanta.
Il Comune di Perugia lo ha fatto solo per aumentare le proprie entrate. La quota di aumento del prezzo del biglietto va tutto nelle casse comunali.
Va detto però che il Comune di Perugia, con la sua amministrazione, non era d'accordo sulla costituzione dell'Umbria Mobilità, l'Apm andava piuttosto bene. Tolto questo, come si fa ad uscire da questa situazione di impasse?
Innanzi tutto è necessario che la Roma Tpl paghi i i debiti e sta già cominciando a farlo, poi con una riduzione delle parti marginali della rete dell'ordine del 10% ed un miglioramento dei corrispettivi da 1,90 a 2 euro per ogni chilometro.
Qualcuno insinua il dubbio che questa situazione sarebbe stata voluta di proposito per far diminuire il valore della società ed essere poi acquisita da un privato ad prezzo più basso.
Non credo che in questa storia ci sia il “voluto”, se così fosse si aprirebbero responsabilità civili e penali. Però, se si deve vendere una casa e si continua a gridare da parte dei proprietari che questa ha il tetto sfondato e le fondamenta che non reggono, si fa un'opera di deprezzamento.
Si riferisce forse al dossier pubblicato nel marzo di quest'anno sul sito dell'Umbria Mobilità?
Esatto. Da questo dossier risulta che l'azienda ha indici di produttività molto scadenti e se questo fosse vero è chiaro che un ipotetico compratore farebbe un'offerta congruente ad un'azienda che non solo è improduttiva ma che è anche piena di debiti. Leggendo questa documentazione emerge un dato assolutamente falso: chi lo ha redatto sostiene che un mezzo dell'Umbria Mobilità per ogni chilometro percorso costa 3,27 euro e ne incassa 1,80. Se fosse così dovremmo avere una perdita pari 1,47 euro da moltiplicare per i 28 milioni di chilometri percorsi da tutti mezzi, e non è assolutamente così.




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago