Le cifre del “Vinitaly” appena concluso parlano di oltre 148 mila presenze, di cui 52 mila provenienti dall’estero, con un 5,6 per cento di presenze italiane in più e ben il 10 per cento d’incremento per gli stranieri: un successo a dispetto della crisi, che è stato condiviso anche dai produttori umbri presenti a Verona, sia nello “stand” ufficiale dell’Umbria, organizzato e gestito dalla cooperativa “Umbria Top”, che dai produttori umbri che esponevano in proprio. “Un eccellente Vinitaly, un’ottima fiera”, ha commentato Chiara Lungarotti delle omonime Cantine, presente stamani a Palazzo Donini ad una conferenza-stampa, alla quale hanno partecipato l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Fernanda Cecchini, il presidente di “Umbria Top” Piero Peppucci, i produttori Marco Caprai, Pompeo Farchioni e il presidente del Consorzio Olio “Dop Umbria” Augusto Antonelli Franceschini. “Un ‘Vinitaly’ importante, visto l’incremento delle visite”, lo ha definito Marco Caprai; “un appuntamento eccezionale, dal punto di vista dei contatti” - ha detto Pompeo Farchioni -, ci sono certo ancora cose da migliorare, ma è positivo che ci sia un costante dialogo fra istituzioni e produttori, che può condurre ad un sempre migliore coordinamento”.
“È stata un’edizione – ha sottolineato Piero Peppucci, presidente di “Umbria Top”, tracciando un primo consuntivo della partecipazione dell’Umbria alla fiera -, che ha segnato il risveglio della domanda. Nonostante una lieve flessione nel numero degli espositori all’interno dello stand, quest’anno 41, si sono registrati più contatti che negli anni passati, con un aumento soprattutto degli operatori specializzati. Abbiamo dato complessivamente – ha aggiunto – l’immagine di un’Umbria del vino più grande e più forte, e dobbiamo andare avanti su questa strada nell’interesse di tutti”.
Ricordando il lavoro fatto con la predisposizione del nuovo Piano regionale per la promocommercializzazione del Vino, l’assessore regionale all’Agricoltura Cecchini ha affermato che la prossima partecipazione al Vinitaly beneficierà dell’intensa attività svolta in questi mesi, annunciando sinergie con la promozione turistica (anche alla luce del nuovo ruolo di “Sviluppumbria”), un “restyling” dello “stand” (concepito da Oliviero Toscani) ed una utilizzazione, a livello di comunicazione e promozione, delle foto scattate da Steve McCurry in Umbria (una cui “anteprima” è esposta in questi giorni al “FuoriSalone” di Milano). “Dobbiamo unire – ha detto Fernanda Cecchini – risorse ed esperienze, perseguire la qualità complessiva senza rinunciare alle singole identità”.

“Ora dobbiamo procedere speditamente sulla strada indicata dal Piano ino – ha sottolineato Marco Caprai -, un piano importante, perché finalmente il vino è stato messo al centro dell’attenzione e studiato da Nomisma e Inea (le due società di ricerca che hanno collaborato con la Regione alla sua redazione, ndr) con un approccio e modalità scientifiche. Ci vuole più Umbria, e meno frammentazione”. “
“‘Vinitaly è andato bene – ha sottolineato Chiara Lungarotti -, ma il vino ha comunque bisogno di un territorio forte di sostegno. Perché un territorio fa forte il vino, e un vino forte sostiene anche il turismo”.
“L’olio umbro sta vivendo un momento di grande successo – ha osservato Augusto Antonelli Franceschini, presidente del Consorzio Olio “Dop Umbria” -; anche se ci sono state meno aziende ad esporre al ‘Sol’ (la mostra dell’olio in seno al “Vinitaly” di Verona, ndr), i contatti sono stati positivi”. Gli olii umbri si sono magnificamente comportati nell’ultima edizione del premio “Ercole oliario”. Ed è umbra la “Migliore Azienda dell’Anno” secondo la “Guida degli olii d’Italia” 2013 del “Gambero Rosso”: ad ottenere il punteggio massimo e il prestigioso riconoscimento delle “tre foglie”, in una cerimonia svoltasi nell’ambito del “Vinitaly”, è stata l’azienda di Marco Viola, di cui la motivazione sottolinea la “cultura del proprio lavoro, la capacità di precorrere i tempi, la visione d’insieme e la grande tecnica”.

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