Era il mese di marzo del 1913 quando, nella Sala del Teatro di Selci Lama, venne firmato l’atto di Costituzione della Società Anonima Cooperativa Tipografica Pliniana. Nello stesso teatro, cento anni dopo, Giorgio Zangarelli attuale presidente dello Stabilimento Tipografico Pliniana sceglie simbolicamente di celebrare, sabato 13 aprile 2013, i festeggiamenti per i cento anni della tipografia. “Desideriamo – sottolinea Zangarelli – che sia una festa per tutto il nostro paese i cui cittadini hanno contribuito, nel susseguirsi delle generazioni, allo sviluppo dell’azienda. Non c’è famiglia a selci nella quale almeno un componente non abbia lavorato alla Pliniana. Siamo molto orgogliosi di questo traguardo che raggiungiamo in un momento molto difficile per l’economia e che vede il nostro settore particolarmente in difficoltà”.
Sabato 13 aprile, quindi, a partire dalle 9.00, la Sala Teatro Filarmonica di Selci accoglierà i numerosi e illustri ospiti rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e degli ordini religiosi che interverranno al convegno “Cento anni al servizio della cultura”, organizzato dall’azienda. Saranno presenti tra gli altri: la presidente della Regione Catiuscia Marini, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il sindaco di San Giustino Fabio Buschi, il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni e il presidente di Confindustria Perugia Ernesto Cesaretti.

La Pliniana fu fondata nel 1913 da due sacerdoti: Ruggero Fiordelli, parroco di Selci ed Enrico Giovagnoli direttore della tipografia Leonardo da Vinci di Città di Castello. Dapprima, quindi, Pliniana fu la succursale della Leonardo da Vinci, ma negli anni acquisì una sua autonomia fino a entrare nel novero delle più antiche e prestigiose tipografie dell’Alta Valle del Tevere. L’azienda ha attraversato tutto il Novecento, sopravvivendo ai due conflitti mondiali, e la sua sede – da sempre in via Francesco Nardi – ha ospitato generazioni di tipografi e tutte le tecnologie tipografiche, tanto che al suo interno è stato realizzato un museo storico, recentemente ristrutturato, in cui sono conservate le antiche macchine e gli strumenti per la stampa prima dell’avvento dell’era digitale.
“Finora – aggiunge Zangarelli – la catena umana di trasmissione delle conoscenze e delle esperienze non si è mai interrotta da Proto a Proto, da Direttore a Direttore, naturalmente, come tutte le aziende, è stata governata da diverse proprietà”. La compagine societaria attuale risale al 1990 e annovera al suo interno anche la società finanziaria CFI - Cooperazione Finanza Impresa, oltre a Sviluppumbria.
“Ora che siamo arrivati a cento anni – conclude Zangarelli – ci impegneremo con il contributo delle future generazioni a far proseguire il cammino di questa piccola ma importante realtà”.

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