PERUGIA - Dati contrastanti quelli presentati dalla banca D’Italia sul turismo in Umbria che fotografa un bilancio sostanzialmente positivo; quello umbro del 2012, per quanto riguarda la categoria di visitatori che arrivano dall’estero.
Seppure i rappresentanti del Turismo e delle associazioni di categoria si lamentano per mancati incassi e la sensibile e prevedibile diminuzione di presenze in Umbria , la Banca d’Italia ci racconta (in sintesi) che tra gennaio e dicembre i turisti stranieri nella regione sono stati 686 mila: 30 mila in più rispetto all’anno precedente e 125 mila dal 2010.

Risulterebbero in crescita anche i pernottamenti con 4,841 milioni contro i 4,366 del 2011 con un calo della spesa media che Bankitalia ha stimato  a 303 milioni di euro, cinque in meno del 2011.Si registrano 66 mila persone in più rispetto al 2011 (480 mila contro 414 mila) .
Sono in calo i turisti che arrivano per affari.

La spesa media é in crescita quella per vacanze (180 milioni contro 167 del 2011 e 136 del 2010), mentre quella per i i viaggi di lavoro indica il dato di 11 milioni in meno (dai 52 del 2011 ai 41 del 2012).
I pernottamenti di vacanze  sono 2,289 milioni, 384 mila in più rispetto all’anno precedente. 282 mila persone e anche in questo caso vale il punto + (nel 2011 / 256 mila e nel 2010 /217 mila). In rtelazione alla capacità di euro   spesi nelle diverse strutture,si segnala un netto calo per il settore «alberghi e villaggi» con  10 milioni di euro (da 103 a 94) .

 

Confermiamo che il settore degli affitti  passa 102 a 98 milioni, con 167 mila turisti nel 2012 a differenza dei 102 mila nel 2010 e 161 mila del 2011.

Si potizza che ogni straniero effettua una spesa media di soggiorno di 330 euro nella voce alberghi e di 580 per gli affitti . Nei prossimi giorni daremo  maggiori approfondimenti sull'analisi più dettagliata dei dati.

 

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