Libertà vo cercando...
Raccogliendo inviti e sollecitazioni provenienti da plurimi settori societari, torno ad argomentare di libertà democratiche, civili e politiche.
In quanto esseri umani civilizzati e dunque resi civili, oltretutto organizzati democraticamente in una società, siamo liberi di pensare, di esprimere le nostre opinioni, di scegliere e di agire. La facoltà della libera scelta, di pensiero e di azione, ci viene attribuita e riconosciuta come il diritto per eccellenza, indivisibile e inalienabile.
Ma codesta sentitissima esigenza di libertà che ognuno di noi reclama e afferma quotidianamente attraverso le proprie decisioni, di qualunque natura esse siano, e che istintivamente siamo portati a difendere e rivendicare ogniqualvolta la sentiamo minacciata, non dovrebbe essere un qualcosa di più di un semplice diritto conferitoci? Più che un qualcosa di estrinseco che ci viene consegnato, non è forse un qualcosa di intrinseco, di primigenio e di profondamente connaturato all’umanità in quanto essenza di soffio vitale dell’essere Uomo?.
La libertà non può essere identificata semplicemente in un diritto istituito socialmente e costituzionalmente, perché è sì anche questo, ma in esso non si esaurisce la sua più intima natura e il suo più verace significato.
La libertà non è dunque solo un diritto, ma non è nemmeno solo un valore: non va infatti considerata soltanto come un auspicabile ideale da perseguire perché non è un qualcosa di lontano a noi, che abbisogna di essere raggiunto e conquistato, ma ci coappartiene, ovvero è parte integrante fin da sempre della nostra essenza e, quindi, della nostra stessa esistenza.
La libertà che si esplica attraverso le nostre idee, i nostri giudizi e deliberazioni e, infine, attraverso i nostri atti, in realtà viene prima di tutto ciò: la libertà è pre-sociale, è pre-morale, è pre-istituzionale, nel senso che è la nostra stessa volontà, autonoma e indipendente, e non un qualcosa che ci può essere dato come tolto.
I regimi oppressivi, i totalitarismi, le dittature sono certo nemici e ostacoli alla libertà: sono forme di coercizione istituzionalizzata che agiscono prima contro la libertà individuale e, poi, contro quella collettiva e sociale, non solo temporalmente, perché la prima è cooriginaria all’uomo e la seconda ne è una diretta conseguenza e l’una non rappresenta il contrario dell’altra.
Anzi, detti regimi divengono ordinamenti in virtù di prolungata assuefazione e il più delle volte percepiti, anche se ciò può apparire una blasfemia, come sinonimi di spacciate libertà in forma, però, distorta, mistificata e violenta tanto da non rispondere più alla libera volontà, ma alla schiavizzante sete di potere.
L’essere umano in quanto autocosciente, consapevole di se stesso, del proprio pensiero, della propria volontà e del proprio agire, è connaturalmente libero e codesta condizione di congenita libertà non può essere solo possibilità di scegliere tra una o più alternative affidate al caso, ma deve coincidere con la nostra natura e volontà di autodeterminazione e di autorealizzazione, nei limiti delle nostre facoltà e capacità.
Ma se vi sono dei limiti, che libertà è? E’ la nostra libertà che fissa lei stessa quei limiti, i quali impediscono che essa sia cieca, arbitraria e casuale. E’ il socratico “Ghnoti seauton”, conosci te stesso e, quindi, conoscendoti conosci la tua libertà e, una volta conosciuta, si comprenderà come il suo vero e reale contrario è e sarà la non volontà, l’apatia, l’estraneazione e l’alienazione, il rifiuto di se stessi, della propria natura e della propria vita.
Tutto quanto precede, per dire che non ci dobbiamo far raggirare e manipolare perché avvinghiati da strategie che giocano con le nostre insicurezze e vicissitudini e che ci portano a dimenticare ciò che siamo e vogliamo essere veramente. Che non possiamo accontentarci di scegliere tra opposte opzioni solamente perché sono queste le due sole possibilità che ci vengono offerte; se ci sentiamo, se vogliamo, se ci sembra più appropriata e giusta una terza soluzione, dobbiamo cercare in tutti i modi di darle spazio e vita.
Nel ringraziare, infine, Pier Luigi Leoni e Franco Raimondo Barbabella per avermi fatto riscoprire la figura di Alexis de Tocqueville, filosofo, politico, storico francese e considerato universalmente uno dei più importanti fondatori e promulgatori del pensiero liberale e della moderna sociologia, ne riporto qui di seguito una sua affermazione da ritenersi sinottica sul concetto di libera estrinsecazione dell’umana coscienza: “Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà”.
Mario Tiberi




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago