"Come dicemmo lo scorso dicembre quando ci fu annunciato che dal 1° gennaio le imprese avrebbero dovuto sostenere anche i costi della pubblicità dei bandi di gara, ribadiamo oggi che davvero non c'è nessuna volontà di salvare l'edilizia in un momento così difficile e l'ennesima riprova è l'annunciato possibile aumento della tassa di partecipazione alle gare per finanziare i mancati introiti dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici ".

 

E' questo l'ennesimo sconfortante commento del Presidente dell'ANIEM Umbria, Maurizio Giovannoni, in merito alla notizia apparsa sulle riviste specializzate di settore, secondo cui è allo studio da parte dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici l'aumento della cosiddetta tassa di partecipazione alle gare di appalto.

 

"Mi auguro – dichiara il Presidente dell'ANIEM Umbria, Maurizio Giovannoni – che gli inattesi risultati delle recenti elezioni abbiano insegnato qualcosa alle istituzioni ed ai carrozzoni creati da queste ultime, su quale sia la situazione reale dei cittadini e delle aziende; quanto all'inasprimento della tassa sulle gare ciò è immorale in un momento come questo, devono capire all'Authority che i soldi delle imprese sono finiti. Invito i dirigenti dell'Autorità che stanno studiando l'aumento della tassa a mettersi dall'altro lato, cioè ad avviare un'attività imprenditoriale in proprio per rendersi conto se è possibile andare avanti con il costo del lavoro alle stelle, con la pressione fiscale elevatissima, con i costi della SOA, con il sistema bancario che ha chiuso i rubinetti e con i crediti che non si riesce a riscuotere a distanza di anni".
 

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