Una sala gremita e attenta di piccoli imprenditori umbri pronti a raccogliere la sfida di affacciarsi sui mercati esteri. È quella che al Park Hotel di Ponte San Giovanni, accogliendo l’invito di Cna Umbria che ha organizzato l’evento, ha assistito all’incontro con operatori esperti di Russia e Brasile, due mercati in grande crescita e ritenuti fortemente strategici anche nell’ambito della programmazione regionale.
“Cna sta puntando molto sull’internazionalizzazione delle imprese – dichiara Francesco Vestrelli, responsabile di Promexport Umbria srl -, e i quasi 200 imprenditori presenti questa sera stanno a dimostrare l’interesse delle aziende, soprattutto in un momento in cui c’è una caduta netta della domanda interna e le imprese esportatrici sono quasi le uniche a registrare risultati positivi. Per le piccole aziende, generalmente poco strutturate, gli ostacoli all’internazionalizzazione sono enormi: ecco perché abbiamo realizzato strumenti e azioni su misura, cercando di individuare mercati, costruire progetti e accompagnare le imprese in tutte le fasi. Questa sera ci siamo concentrati sui mercati russo e brasiliano, ma sono in programma iniziative analoghe anche sulla Cina e l’India, gli altri due Paesi che in questo momento possono offrire grandi opportunità per il made in Italy”.

Molte le informazioni fornite dagli esperti sulle opportunità presenti sul mercato russo e brasiliano, ugualmente importanti ma molto diversi tra di loro. “Il Brasile – ha affermato il trader Rossano Bonomo – è un paese grandissimo e con enormi possibilità per i prodotti italiani, qui considerati come il top della produzione mondiale. In particolare alcuni stati federali brasiliani presentano prospettive di crescita straordinarie. Sono soprattutto i settori dell’arredamento d’interni, il sistema-casa, l’alimentare, l’edilizia, la meccanica e il contract quelli con le prospettive più interessanti”.

Un panorama diverso è quello relativo alla Russia, “paese in cui – ha dichiarato Giacinto Bosco, coordinatore della divisione Internazionalizzazione della società Metropoli - c’è molta richiesta per i prodotti italiani, soprattutto del settore moda e in quello dell’arredamento inteso in senso ampio”. “Qui – ha proseguito Elena Adinolfi Kuvirkina, in collegamento da Mosca, responsabile del desk Russia per la stessa società - le difficoltà principali per chi voglia esportare i propri prodotti o aprire delle attività economiche in loco sono rappresentate dalla mancanza di un sistema – paese strutturato, con regole chiare e univoche, oltre che dalla presenza di sacche, anche consistenti, d’illegalità che non possono essere ignorate. Tuttavia, le opportunità sono maggiori dei possibili ostacoli per chi abbia i prodotti giusti e si avvicini al mercato con consapevolezza e con la giusta conoscenza delle dinamiche commerciali”.

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