PERUGIA – Escursioni a dorso d'asino, “caccia” al tartufo e lenticchie: ai tour operator piace l'Umbria “alternativa” ma anche quella della tradizione. Alla recente Bit di Milano, infatti, molto interesse hanno suscitato le proposte che allo stand 'Appassionatamente Umbria' hanno presentato i Consorzi Umbria & Taste, Umbria & Bike, Umbria Culture e Convention Bureau, nati nell'ambito del Bando Tac-Turismo Ambiente e Cultura e coordinati dalla Confcommercio della provincia di Perugia in qualità di soggetto capofila.

Tour operator entusiasti – riferisce al riguardo una nota di Confcommercio -, per la proposta di escursioni a dorso d'asino, o per la 'caccia' al tartufo e alle erbe spontanee, inserite nei pacchetti promozionali di Umbria & Taste, ispirati alla valorizzazione dei sapori e dei prodotti tipici umbri e che includono nella propria offerta turistica anche le cooking classes, per le quali si avvale del know - how dell'Università dei Sapori, coinvolta anche in progetti di ricerca specifici della cultura alimentare umbra.

E proprio l'Università dei Sapori è stata un'altro dei protagonisti dello stand dell'Umbria: lo chef Massimo Infarinati, insieme agli allievi del corso di aiuto cuoco Mattia Raffica e Paola Corsi, hanno preparato e servito una media di 3.500 degustazioni al giorno, costituite da finger food con legumi e cereali ed assaggini di pane ed olio, formaggi e salumi. Il tutto realizzato con prodotti forniti dai soci del Consorzio Umbria & Tastes che hanno messo a disposizione 50 kg di lenticchie, 50 kg di farro, 25 kg tra fagiolina del lago e cicerchia, 100 kg di pane a lievitazione naturale.

Il Consorzio ha partecipato inoltre al workshop della Regione con gli operatori selezionati di lingua inglese, proponendo tour enogastronomici su misura e facendo leva sulle specificità dei propri associati, presenti su tutto il territorio regionale. Notevole attenzione hanno destato anche le proposte degli altri Consorzi: Umbria & Bike, ad esempio, ha proposto l'integrazione tra escursioni in bici e degustazioni presso cantine e frantoi; Umbria Convention Bureau ha puntato sull'offerta turistica per convegni, incentive ed eventi; Umbria Culture sulla promozione degli eventi.

Condividi