Rivoluzione Civile: "La priorità è il lavoro"
di Stefano Vinti
PERUGIA - Rivoluzione Civile si pone in difesa della civiltà del lavoro e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, infatti propone il ripristino integrale dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, estendendolo anche alle piccole imprese, e l’abrogazione delle leggi del governo Berlusconi che hanno precarizzato il lavoro e ridotto i diritti (legge 30, collegato lavoro, art. 8 della finanziaria del 2011, ecc.).
Rivoluzione Civile sostiene che occorre un vero collocamento pubblico che accompagni l’accesso al lavoro e garantisca parità di trattamento tra uomini e donne.
Rivoluzione Civile ritiene che sia necessario ridurre a tre le tipologie di assunzione: a tempo indeterminato, a tempo determinato e apprendistato, prevedendo la chiamata numerica per i lavoratori generici. È inderogabile uscire dall’inganno, si deve superare il falso lavoro autonomo, riconoscendo la tutela del lavoro dipendente a tutti coloro che non determinano l’organizzazione del proprio lavoro e non possiedono il prodotto realizzato.
In Italia serve il varo di una legge sulla democrazia nei luoghi del lavoro che preveda il diritto dei lavoratori e delle lavoratrici di votare gli accordi sindacali che li riguardano e di eleggere i propri rappresentanti in ogni luogo di lavoro.
Rivoluzione Civile è il cambiamento necessario.
IL LINK AL VIDEO DELL'INTERVENTO DI INGROIA A TERNI: http://www.youtube.com/watch?v=UnvtW63ruyU




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