Vizioli (Aiab): l'agricoltura biologica trovi spazio nei programmi dei partiti
di Alessio Cassano
PERUGIA - Il presidente dell’ AIAB ( associazione italiana per l’agricoltura biologica) Vincenzo Vizioli, ha presentato stamani in conferenza stampa il decalogo che l’associazione chiede alle forze politiche di sottoscrivere, affinchè l’agricoltura biologica possa avere un suo spazio nei programmi politici.
Questo settore negli ultimi anni è in crescita, lo dimostra il fatto che solo in Umbria ogni settimana 250 famiglie acquistano prodotti biologici. Nonostante questo però, nei programmi elettorali dei diversi partiti, il tema dell’agricoltura è del tutto assente. Sebbene L’Italia stia affrontando un periodo di crisi dove le tematiche difficili sono tante, non può essere giustificato l’abbandono di interesse verso un settore come l’agricoltura che influenza il modello alimentare del paese e la salute dei cittadini.
L’associazione AIAB chiede perciò ai partiti di impegnarsi anche in questo settore. Il momento è delicato, spiega Vizioli, la Politica agricola comunitaria è in via di riforma, e da questa discenderà direttamente lo sviluppo dei nuovi piani regionali di sviluppo rurale. La PAC costituisce oggi circa il 40 % del bilancio della Ue e moltissime aziende agricole sopravvivono soprattutto grazie ai fondi previsti dai piani di sviluppo rurale. Queste e molte altre sono le ragioni per cui questi temi sono così importanti.
La PAC, spiega Vizioli, dovrebbe essere riformata garantendo un piano di sviluppo strutturale dell’agricoltura e favorendo le imprese che più di altre si siano impegnate nel proporre un nuovo sviluppo. Il presidente chiede alla politica più equità nella distribuzione dei fondi dei piani di sviluppo rurale, fondi che oggi spettano a poche imprese e che vengono distribuiti in base a criteri che non guardano al grado di sviluppo e produttività delle aziende.
Vizioli ha poi proseguito esprimendo preoccupazione riguardo al tema degli Ogm. Nel parlare di questo argomento oggi i parlamentari guardano troppo agli interessi economici di pochi e troppo poco a ciò che invece sono i bisogni reali dei cittadini che hanno già dimostrato di non fidarsi degli Ogm.
Infine il presidente ha parlato dei 7 gruppi GODO (gruppi organizzati domanda offerta) gestiti da AIAB. Questi gruppi costituiscono una realtà fondamentale per le piccole aziende e consentono di sviluppare al massimo la mobilitazione dei prodotti nella filiera corta: solo nell’ultimo anno sono stati mossi 250.000 euro. Vizioli spiega che questi gruppi ingiustamente non usufruiscono dei contributi per le spese di gestione previsti dalla legge del 2011 sui GASP (gruppi di acquisto solidari e popolari). Il primo bando per l’assegnazione di tali fondi prevedeva infatti criteri troppo restrittivi che hanno fatto si che di fatto non fosse finanziata nessuna azienda.
“L’Umbria è stata la prima regione a prevedere una legge sui gruppi d’acquisto e questo per quanto fosse un privilegio ha forse determinato l’errore nello stabilire criteri troppo severi”. Così il consigliere regionale Dottorini giustifica la situazione e, intervenendo a fine conferenza stampa, assicura alla associazione AIAB che una nuova legge sui GASP è stata approvata dalla giunta regionale il 28 Dicembre passato. Tale legge prevede criteri più elastici che permetteranno l’assegnazione dei fondi anche ai 7 Godo gestiti da AIAB.
Il presidente ha così concluso la conferenza auspicando a un nuovo piano di sviluppo rurale che favorisca il sostegno strutturale all’agricoltura biologica e alle imprese che ogni giorno si impegnano per portare nelle case degli Italiani prodotti genuini.




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago