di Rossano Rubicondi

 

PERUGIA - La "Riforma" del Mercato del Lavoro voluta dal Governo Monti attraverso le lacrime della Fornero e la fiducia di PD, UDC, FLI e PDL è un disastro che ha prodotto 2000 LICENZIAMENTI solo in Umbria al 31/12.

 

I Motivi? provo a spiegarli visto che nessun giornale, nessuna televisione, nessun dibattito televisivo ve li dice.

1) Dal 1 gennaio un artigiano deve pagare l'1,4% di contributi in più all'INPS per l'ASPI. circa 500€ all'anno in più per ogni dipendente. Quindi l'artigiano già in crisi ha LICENZIATO.
2) Se un datore di lavoro licenzia un lavoratore a tempo indeterminato nel 2013 deve all'INPS 500€ all'anno, circa, per ogni anno di lavoro per un massimo di 3, quindi 1500€. L'artigiano ha visto bene di LICENZIARE al 31/12. Altro effetto collaterale di questa genialata è che nessuna assunzione viene fatta a tempo indeterminato dal 2013 per evitare questa "rogna" aggiungendo precarietà a precarietà.
3) Monti ha tagliato i fondi alla Cassa Integrazione Guadagni in Deroga. In Umbria non superemo Giugno e con molte limitazioni. Non avendo più la certezza di questo strumento di sostegno le piccole imprese hanno LICENZIATO.
4) Dal 1 gennaio chi viene licenziato e si iscrive nelle liste di mobilità non avrà più la "dote" degli sgravi contributivi sulle future assunzioni. Chi è stato licenziato prima si; chi nel 2013 no e quindi avrà più difficoltà nel trovare lavoro.

 

Ma per finire per i lavoratori c'è la BEFFA da RIVOLUZIONE ARMATA altro che CIVILE.

Quasi tutte le aziende, in buona fede hanno licenziato il 31 dicembre.
La conseguenza è che il primo giorno da disoccupato è il primo gennaio e quindi si applica la riforma FORNERO e niente sgravi contributivi.

 

VERGOGNA!

Ora se volete credere a chi dice che cambierà la legge Fornero dopo avela votata con la fiducia in parlamento fate pure!

 

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