Sugli immobili Ater sarà posta una targa anche per ricordare Carlo Pedini
di Umberto Marini
PERUGIA - L’Ater Umbria ha indetto un concorso di idee riservato agli studenti dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci per la realizzazione del bozzetto di una targa in ceramica da apporre sugli edifici del suo vasto patrimonio immobiliare.
L’iniziativa è stata assunta dagli amici di Carlo Pedini che per quasi otto lustri é stato oculato, concreto e lungimirante Direttore Amministrativo dell’ente preposto alla gestione dell’edilizia residenziale pubblica del nostro territorio.
L’idea per ricordare tangibilmente la figura di Carlo Pedini é partita da una ricerca storica che, per disposizione legislativa, prevedeva l’obbligatorietà della presenza di una targa identificativa da porre su tutti gli edifici pubblici destinati ai lavoratori realizzati nel periodo della ricostruzione post-bellica, in attuazione del Piano governativo “Ina-Casa”.
Dopo qualche anno si è perduta l’“abitudine” alla targa che identificava la proprietà pubblica di quegli immobili.
L’Ater ha assecondato l’idea del ripristino della targa con la volontà di ricordare la figura di Carlo Pedini, maestro ed interprete del processo evolutivo dell’edilizia residenziale pubblica in Umbria. Difatti grazie alle sue notevoli doti di professionalità, passione, disponibilità ed attaccamento al lavoro ed alla crescita dell’Ente, ha costantemente dato un personalissimo e determinante contributo alla realizzazione di gran parte del patrimonio immobiliare residenziale pubblico presente nel nostro territorio. Un forte impegno che ha consentito all’Ente di far fronte concretamente ai problemi abitativi di tante famiglie, oltreche conseguire, con la sua competenza ed avvedutezza gestionale a livello amministrativo, importanti esiti economici. Inoltre, la presenza attiva di Carlo Pedini ha rappresentato un riferimento non causale anche per la Regione dell’Umbria, sia nel momento della ricostruzione post-sismica, che nella fase della trasformazione giuridica dello Ierp, nell’attuale Ater e nell’applicazione della nuova normativa regionale, fornendo un contributo fondamentale per porre in esecutività un modello organizzativo, programmatico ed economico, capace di dare risposte organiche al diritto alla casa, come previsto dalla Costituzione.
In occasione della presentazione di questa iniziativa, anche la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha voluto onorare la memoria di Carlo Pedini con parole che ne esaltano la straordinaria figura di uomo e di grande amministratore: “Ho conosciuto Carlo Pedini – sottolinea nel suo messaggio - e lo ricordo come un uomo riservato, colto, intelligente e, soprattutto, con un’ampiezza di conoscenze dell’edilizia residenziale pubblica come pochi altri. Tant’è, che fece del suo lavoro una vera e propria ragione di vita, che lo portò a rifiutare altre collaborazioni professionali perché amava ripetere che si sentiva legato all’Ater e che non voleva minimamente indebolirne un vincolo quasi passionale. Grazie alle sue spiccate qualità ed alla sua non comune lungimiranza, il suo doloroso ed improvviso venir meno, non ha privato purtuttavia i suoi collaboratori del fatto di aver potuto far tesoro dei suoi insegnamenti. Ciò testimonia quanto Carlo ha saputo interpretare al meglio il ruolo e la funzione di un dirigente pubblico”.
Una significativa attestazione questa, che é un altro tratto distintivo che conferma lo spessore umano di civiltà, correttezza, onestà e responsabilità di Carlo Pedini.
L’Assessore regionale Stefano Vinti, ribadendo concettualmente il giudizio sull’uomo, espresso dalla Presidente Marini, ha tenuto a precisare che se pur ormai il “Piano Casa” regionale è solo un ricordo, irriproponibile per la totale assenza di contributi governativi, l’Ater è comunque nella condizione di fronteggiare al meglio l’emergenza abitativa umbra, proprio grazie alla oculatezza e concretezza operativa lasciata in eredità da Carlo Pedini.




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