(Avi News) – Perugia – Benessere della popolazione, semplificazione amministrativa, sanità e crescita. Verte su questi temi il commento del segretario confederale di Uil Umbria, Claudio Bendini, a pochi giorni dalla giornata del tavolo generale dell’Alleanza per lo sviluppo Umbria 2015 dedicato all’esame dello schema del Documento annuale di programmazione (Dap) 2013-2015, preadottato dalla Giunta regionale dell’Umbria. “Apprezziamo – ha scritto nella nota il segretario regionale di Uil – le azioni messe in essere per la semplificazione amministrativa e per l’amministrazione digitale, anche se dovrebbero essere coinvolti in questo sistema le Province e i Comuni. Sembrerebbe mancare l’interesse generale a una gestione condivisa dei servizi offerti alle imprese ed ai cittadini”.

Si passa poi, nel documento, alla questione del riordino del sistema sanitario regionale, su cui il sindacato non si dice totalmente soddisfatto. “Riteniamo – ha specificato Bendini nel documento – che ci sia spazio per ulteriori affinamenti organizzativi, soprattutto per quanto riguarda la voce ‘beni e servizi’. Purtroppo, manca un servizio ben strutturato che garantisca la valutazione della qualità delle prestazioni ed un accurato controllo di gestione che ottimizzi ulteriormente le risorse disponibili”. In argomento di sviluppo economico, si inserisce anche il commento relativo alle nuove funzioni dell’agenzia Sviluppumbria. “Siamo d’accordo con questa nuova attribuzione – si legge più avanti nella nota del segretario di Uil Umbria – per una promozione dello sviluppo economico che determini una reale integrazione, attraverso un modello organizzativo che dovrà sempre più concentrarsi sulla messa in campo di servizi specializzati alle imprese, e dia un contributo alla creazione di imprese, all’attrazione di investimenti e all’innovazione. Riteniamo, quindi, che allungare ulteriormente, entro il 2013, la messa a regime di una agenzia così importante non aiuti a recuperare i ritardi dell’economia umbra”.

É chiaro l’orientamento della Uil Umbria che accoglie positivamente le nuove istanze nel Dap 2013, ma ribatte sugli strumenti delegati all’operatività degli stessi, al fine di produrre quella che il segretario Bendini definisce “crescita più intelligente”. “Serve trovare – ha scritto Bendini nella nota – nuove modalità di intervento, di indirizzo e nuove politiche di spesa con l’obiettivo che gli aiuti agli investimenti siano effettivamente un volano per il rilancio dell’economia regionale. Riteniamo necessaria una riflessione condivisa tra le istituzioni e le forze economiche e sociali, soprattutto per la fase di progettazione delle politiche di sviluppo cofinanziate dai fondi europei 2014-2020”. Nell’ultimo passaggio della nota, il segretario di Uil Umbria, Claudio Bendini, fa una richiesta di trasparenza ed efficacia rispetto alla destinazione dei Fondi europei, ai risultati delle agenzie Sviluppumbria e Gepafin e alla gestione del sistema delle garanzie per l’accesso al credito delle imprese. “Tutto questo – si legge in chiusura al documento – non per dare voti, ma per capire cosa ha funzionato e cosa no. Gli amministratori, l’alta dirigenza e la politica devono cercare di capire e spiegare perché negli ultimi anni l’Umbria ha perso tante posizioni rispetto alla media italiana per quanto riguarda lo sviluppo economico”.

 

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