Crisi/ Il 28 gennaio giornata di mobilitazione in Umbria, commercianti in piazza
PERUGIA. – Imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi si sono dati appuntamento a Perugia, al centro congressi della Camera di Commercio, alle ore 10, per partecipare all'assemblea pubblica organizzata da Confcommercio della provincia di Perugia in occasione della mobilitazione nazionale del 28 gennaio, indetta da Rete Imprese Italia.
L'assemblea sarà aperta in collegamento streaming, in contemporanea in tutta Italia, dal presidente Confcommercio nazionale Carlo Sangalli.
Seguirà l'intervento del presidente della Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni, che sottoporrà ai candidati alle prossime elezioni politiche, di tutti gli schieramenti, "l'agenda" dettata dalle piccole imprese "perché nel corso della prossima legislatura siano finalmente sciolti i nodi che impediscono la ripresa dell'economia e del Paese".
Protagonisti della mobilitazione saranno tutti gli imprenditori, che potranno anche raccontare la loro esperienza sui "temi caldi" della mobilitazione e che, al termine dell'assemblea, accompagneranno il presidente Mencaroni nella sua visita al prefetto di Perugia, Vincenzo Cardellicchio, al quale sarà consegnato un documento con le rivendicazioni e le proposte delle imprese.
Una delegazione sarà ricevuta anche dalla presidente della Giunta regionale dell'Umbria, Catiuscia Marini, alla quale saranno invece consegnati tre documenti: le osservazioni della Confcommercio sul Dap, sulla riforma di Sviluppumbria e le proposte di modifica alla Legge regionale del commercio. In concomitanza con tali eventi le imprese affiggeranno una locandina di adesione alla giornata di mobilitazione ed effettueranno una chiusura simbolica delle attività.
"E' la prima volta che organizziamo una manifestazione di questo genere - afferma Giorgio Mencaroni, presidente Confcommercio della provincia di Perugia -. I nostri imprenditori sono allo stremo e lo vogliono dire a chiare lettere a chi ci governa e a chi vuole prendersi la responsabilità di guidare la prossima legislatura. La situazione in cui sono molti di noi è a dir poco drammatica: ne soffrono gli imprenditori, le loro famiglie, i dipendenti e le famiglie dei loro dipendenti. E' arrivato il momento che la politica e le istituzioni prendano coscienza che se chiudono queste piccole imprese, chiude l'Umbria. Ci aspettiamo scelte di alto profilo e senso di responsabilità, all'altezza della gravità della situazione. La priorità rimettere in modo la crescita e lo sviluppo".




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