di Renato Casaioli

PANICALE - I titoli della rassegna stampa sopra il tavolo nell’ufficio di Giunta, sono da bollettino di guerra. L’84% non crede in una ripresa in tempi rapidi, il 41% non arriva alla fine del mese e l’86% è stato costretto a tagliare le spese. È impietoso il quadro che, sul fronte delle famiglie, emerge dal sondaggio Confesercenti-Swg: un Paese impaurito che crede che nel 2013 la situazione resterà ancora negativa.  A seguire come in un vortice senza fine, i numeri diffusi dall’Istat sulla produzione industriale: a novembre l’attività manifatturiera è calata ancora per la quindicesima volta: -1% rispetto a ottobre, -7,6% rispetto a 12 mesi prima.

 

“Io per capire che la situazione socio economica fosse sempre più nera, non ho avuto bisogno dei dati ufficiali. Dal mio osservatorio privilegiato di sindaco e di responsabile per le politiche socio assistenziali del Trasimeno, sono anni che assisto ad un degrado collettivo a cui oramai come istituzioni non riusciamo più a dare risposte”. Parole amare quelle del sindaco di Panicale, Luciana Bianco. “Qui in Val Nestore nel giro di pochi anni, abbiamo assistito impotenti a una vera e propria desertificazione industriale. Centinai di posti di lavoro andati in fumo, con l’economia locale crollata. E’ rimasta solo la vetreria a ricordare quel distretto industriale che era fino a non molto tempo fa questo territorio”. Anche per questo al sindaco, fa ancora più rabbia sentire le polemiche strumentali, fuorvianti, sui costi della “Casta” istituzionale del comune. “Nel 2004, quando mi sono insediata, abbiamo operato una continua riduzione sia delle voci di bilancio che del costo degli amministratori. Nel 2003 le spese ammontavano a 107.853 euro. Nel 2012 il costo è stato ridotto a 82.920 euro. Da noi non ci sono dirigenti, solo responsabili d’Area. Ma anche qui i tagli attuati sono stati drastici. Ben 9 erano nel 2004, oggi sono solamente 5, di cui 3 in condivisione con il comune di Paciano. 

 

Le indennità previste dalla Legge vanno da un minimo di 5164 euro, a un massimo di 16mila euro annui. Quelle realmente percepite dai nostri responsabili oscillano dagli 8.700 euro a 12mila euro annui. Su questo aspetto dell’attività amministrativa, non risponderò più alle provocazioni”. E’ quasi un bilancio di fine legislatura e per lei in particolare, di fine mandato. Un  anno orribile il 2012, lo definisce. Nove anni di sindaco dove ha dovuto continuamente rimodulare, restringere, i servizi ai cittadini. “Un’erosione continua, che oramai ha fortemente abbassato la qualità della vita dei nostri cittadini”. A tutto ciò circola con sempre più insistenza, che i Distretti sanitari di Tavernelle e Panicale, verranno chiusi. “Su questo non bisogna creare allarmismi. Nulla c’è di definitivo. Certo è che non ci opporremo ad una razionalizzazione funzionale, ma alla cancellazione dei Distretti diremo un forte no”. Comunque alcuni risultati sul fronte dei servizi siete riusciti a concretizzare …… “Si tra qualche settimana, entrerà in funzione la Residenza protetta di S. Sebastiano. Un Polo d’eccellenza per l’assistenza agli anziani di tutto il Trasimeno”.

 

Quali le prospettive per la Val Nestore? “La situazione è davvero seria, pur tuttavia siamo riusciti a portare a termine la Variante alla Pievaiola. Così come la vetreria VCP, sta facendo investimenti considerevoli. Stiamo muovendo i primi passi per far nascere il Polo d’innovazione, un sito industriale d’eccellenza nell’area ex Enel. La società Sviluppo Val nestore, ha già investito  ingenti somme per la bonifica, l’urbanizzazione  e l’infrastrutturazione del sito. E’ nata anche una società consortile a cui hanno aderito 50 aziende e il coinvolgimento  della stessa università di Perugia. Certo questo è un progetto di lungo respiro, che dovrà vedere le istituzioni come la Regione, costantemente impegnate”. Il Polo fotovoltaico già attivato? “Si. La Società Val Nestore, insieme ai due comuni di Panicale e Piegaro, alla Comunità Montana e alla Provincia, ha investito 10 milioni di euro realizzando un impianto da 4 MW. Il flusso delle entrate previste sarà di circa 4 milioni di euro in 18 anni. Risorse che verranno impegnate da subito per stanziamenti, nel recupero edilizio ex Enel.  Siti dove si in siederanno le aziende a prezzi particolarmente vantaggiosi”. Dal nuovo governo cosa vi aspettate? “Tante cose. Una nuova IMU e un nuovo Patto di stabilità. Quello attuale ci ha paralizzato. Non riusciamo a pagare le ditte che lavorano per noi. Nemmeno a saldare il conto della nevicata dell’anno scorso e sta per arrivare di nuovo la neve”.

 

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