Turismo. Presentato in II Commissione regionale testo unico che regola settore
Un testo unico raccoglierà l'intera normativa regionale sul turismo, adeguandola e semplificandola e garantendo coerenza logica e sistematica alla normativa del settore. A questo mira l'iniziativa della Giunta regionale che ieri, con l'assessore al Turismo, ha presentato l'atto in Seconda Commissione. L'obiettivo è quello della tutela e valorizzazione dell'Umbria, intesa come ambito turistico unitario, attraverso politiche settoriali, intersettoriali e integrate.
La legge punta su: promozione e valorizzazione delle risorse turistiche, utilizzando al massimo il metodo della concertazione. Innovazione e qualificazione dell'offerta e dell'accoglienza turistica. Tutela e soddisfazione del turista. Promozione e incentivazione dell'accoglienza con particolare riguardo alle persone diversamente abili. Incentivazione del processo di aggregazione di soggetti pubblici e privati. Realizzazione di un sistema regionale di valorizzazione integrata delle risorse turistiche. Formazione di progetti e prodotti turistici innovativi, a livello regionale, interregionale, nazionale e internazionale.
Il nuovo testo ribadisce che la Regione "promuove, qualifica e tutela in Italia e all'estero, anche in forma integrata, l'immagine unitaria e complessiva della regione, nel rispetto delle sue diverse componenti artistiche, storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche. Programma e coordina le iniziative promozionali e le relative risorse finanziarie statali e regionali. Verifica l'efficacia e l'efficienza delle attività promozionali; individua i requisiti per la classificazione delle strutture ricettive, determina e verifica gli standard di qualità delle strutture, dei servizi turistici di informazione e accoglienza e dei soggetti che possono collaborare allo svolgimento di tali attività. Svolge azioni volte alla promozione dell'innovazione e alla diffusione della qualità, nonché determina i criteri per lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo. Individua annualmente i fabbisogni formativi delle professioni turistiche e definisce gli standard professionali, formativi, di percorso e procedurali per la realizzazione degli interventi formativi. Individua i requisiti ai fini dell'esercizio dell'attività turistica per le associazioni senza scopo di lucro, comprese le pro-Ioco. Disciplina la gestione e l'uso dei segni distintivi concernenti le attività di valorizzazione delle risorse per la promozione turistica. Raccoglie, elabora e comunica i dati statistici regionali del turismo, le rilevazioni e le informazioni concernenti l'offerta e la domanda turistica”.
Il disegno di legge, infine, recepisce le modifiche introdotte con le recenti riforme in relazione a: funzioni delle Unioni dei Comuni; valorizzazione del ruolo delle Agenzie per le imprese; classificazione di residenze d'epoca, affittacamere e bed and breakfast; procedure necessarie per l'apertura degli esercizi ricettivi; chiusura temporanea e cessazione dell'attività e reclami; apertura delle filiali di agenzie di viaggio e turismo con una semplice comunicazione.

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