di Armando Allegretti

 

PERUGIA - Per il 2013 ci aspetta un quadro grigio. A dirlo è Unioncamere che presenta le stime sull’economia umbra 2013. Il Pil, nel corso degli anni, è calato dello 0,9% , i consumi delle famiglie dello 0,6%, gli investimenti fissi lordi del 4% e la disoccupazione toccherà il 10%.

Si tratta di un quadro poco incoraggiante, in linea, tra l’altro, con le stime per l’Italia che parlano di un Pil in calo dell’1%, spesa per consumi delle famiglia a -0,9% e un boom disoccupazione pari all’11%.

Ma pure restando stime, e quindi spesso smentite, il quadro umbro è assai preoccupante. A partire dall’esportazioni, in effetti l’Umbria con il +6,5% ha mostrato negli anni un andamento migliore della media nazionale che si attestava intorno all’1,8% ma nel 2013 si parla di un incremento dello 0,3%. Inoltre gli investimenti nella nostra regione saranno sempre in calo rispetto alla media italiana con una flessione del 4% in Umbria rispetto al -3% dell’Italia.

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