Con la crisi le famiglie tendono a sovraindebitarsi. Lo sportello di Adiconsum.

 

In un momento di dura crisi economica, sono molti gli italiani che cadono vittime del vortice del sovraindebitamento. Il peso di prestiti bancari e finanziamenti può diventare insostenibile, anche perché non tutti i prestiti, come si evince dalle simulazioni di SuperMoney, hanno tassi di interesse accessibili.
E spesso le famiglie vanno in affanno, soprattutto in presenza di mutui casa: la conferma arriva ora anche dai dati dello Sportello Famiglia istituito da Adiconsum.

A rischio gli over 65
A cadere nella trappola del prestito facile sono soprattutto anziani e pensionati. “Merita sicuramente una riflessione il fatto che il 31,4% delle chiamate è arrivato da persone over 65 – ha detto Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum – Si tratta di persone che a causa dell’età incontrano difficoltà nell’accesso al credito, sono spesso vittime di truffe, vivono sole e in condizioni abitative scarse, hanno problemi di salute, e versano in condizioni di disagio psicologico. E molti pensionati devono, per necessità, unirsi ad altri anziani per esigenze abitative (dividere spese e utenze)”.

 

 

Divorziati e ludopatici, troppi casi

 

“C’è poi anche un nuovo fenomeno che è quello delle coppie divorziate (19,50% delle richieste di assistenza arrivate allo Sportello Famiglia): nel momento in cui si va ad abitare in case diverse, raddoppiano le spese quindi ci si trova in difficoltà”. E ancora, prosegue Giordano: “Non possiamo dimenticare poi l’altro fenomeno allarmante che è quello dei dipendenti da gioco: alcune richieste di aiuto sono arrivate proprio da loro e questo è particolarmente triste se pensiamo che è lo Stato ad alimentarlo”.

Cos'è lo sportello Adiconsum
Lo sportello Adiconsum nasce con l’intento di dare assistenza e tutela alley famiglie che vogliono riuscire a gestire meglio i prestiti personali (qui una panoramica delle offerte dal comparatore SuperMoney) sottoscritti. Secondo gli ultimi dati rilevati dall’associazione, nei primi 10 mesi del 2012 le richieste di assistenza online sono aumentate del +7,65% rispetto al 2011 e quelle di assistenza telefonica del 15,8%.

 

I perché

“È evidente che la crisi economica ha inciso pesantemente sulla vita delle famiglie italiane – ha affermato Giordano – E in un contesto in cui non ci sono prospettive, si va verso una continua erosione di quel risparmio accumulato che fin’ora ha svolto la funzione di welfare familiare. Non è possibile andare avanti così, anche perché in futuro, purtroppo, ci sarà sempre meno welfare pubblico e bisognerà ritornare a quelle forme di mutualismo basate su un sistema di solidarietà. La strada giusta è quella di un welfare sociale che, così come fa il Fondo di prevenzione usura di Adiconsum, riesca a lenire le forti emergenze che rischiano di disgregare la nostra società”.

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