I Marò non sono eroi
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati accolti come eroi nazionali al loro rientro in Italia.
Girone e Latorre, sottufficiali del Reggimento San Marco, sono cittadini italiani imputati di omicidio. Uomini della marina militare italiana in attesa di processo in India per l’uccisione di due uomini, pescatori indiani che gli imputati affermano di aver scambiato per pirati, mentre tentavano di abbordare il mercantile sul quale erano imbarcati in servizio di sicurezza (contractors pubblici per interessi privati).
Ribadendo che ogni imputato ha diritto alla difesa, e che pertanto l’Italia ha fatto bene a prendere la difesa dei due imputati, suona un po’ strano il pagamento della cauzione per fargli passare il Natale in casa o che gli si metta a disposizione un aereo speciale.
Sbalorditivo è che due persone accusate di omicidio vengano ricevute al Quirinale. I primi nella storia!
Se avessero ricevuto lo stesso trattamento i piloti USA, assassini di 20 persone nel 1998, sul Cernis, da parte della Casa Bianca, cosa avremmo detto?
Oppure il soldato Mario Lozano che uccise Nicola Callipari e ferito Giuliana Sgrena sulla strada dell’aereoporto di Baghdad nel 2005, fosse stato ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti con tanto di picchetto d’onore?
È bene ricordare come tutti siano stati processati (!?) negli USA e, naturalmente, assolti.
In merito alla vicenda dei due Marò si è scatenato un nazionalismo assurdo. Si può capire il povero La Russa che cerca propaganda, ma Giorgio Napolitano perché li ha ricevuti come eroi?
Forse, ingenuamente, continuiamo a considerare Giorgio Napolitano, quello che non è più.
Stefano Vinti




Monday
31/12/12
23:33
Concordo con quanto scrive Stefano Vinti.
Monday
31/12/12
15:50
Avremmo detto che era giusto.Ma si dà il caso che noi siamo una Repubblica a sovranità limitata mentre l'India non è vincolata a nessuno.