L’ultima volta che ho scritto affermavo che i due problemi più grandi e più urgenti per l’amministrazione erano quelli del depuratore e delle sedi di giustizia. E aggiungevo che necessitavano decisioni celeri, altrimenti avremmo perso due grandi occasioni, anche per misurare quanto contiamo nell’ambito della Regione  A circa un anno di distanza il bilancio è purtroppo deludente. Sedi di giustizia sparite, la decisione del depuratore è ancora da definire.

Rimango ancora sicuro che per ambedue i problemi una soluzione  si poteva almeno immaginare
e costruirci sopra l’impegno della città.  Forse qualche risultato l’avremmo raggiunto.

Invece è accaduto il contrario di tutto. Abbiamo detto no all’accorpamento dei Comuni, anche così come previsto nella riforma endo-regonale, Invece  non c‘era da spettare nemmeno la legge regionale per tessere i rapporti con gli altri Comuni e costruire una omogeneità su alcuni temi politici di forte rilevanza, 

Abbiamo detto no alla soppressione della provincia di Terni e siamo rimasti nel guado.  Abbiamo detto che volevano che rimanessero le sedi di giustizia  o nella peggiore delle ipotesi un accorpamento con Perugia. Invece purtroppo le sedi le abbiamo perdute e l’accorpamento  è avvenuto con Spoleto ,  Meno, dell’ultimo dei nostri desideri e della logica.  Rimango ancora convinto che qualcosa di meglio si poteva fare.

Chiusura pomeridiana dell’ufficio postale nel centro storico e totale o quasi nelle frazioni. Dopo un primo pronunciamento delle Poste, sembrava che ci fosse un accoglimento favorevole delle nostre lamentele, ma di fatto tutto è proceduto come da volontà di Poste Italiane, Insomma Todi sta perdendo la sua battaglia su tutti i fronti ed il tessuto dei servizi si va impoverendo velocemente.   Colpa sicuramente di una politica nazionale; ma colpa anche nostra nel non aver individuato un modello alternativo che reggesse all’urto della feroce razionalizzazione, che in verità è una soppressione  dei servizi.

Non mi meraviglia che tutto ciò sia accaduto, perche simile sorte è toccata ad altre parti del Paese,   Mi meraviglia il non aver visto Todi tra i protagonisti della discussione, con toni e proposte a livelli più adeguati.  Mi spiace anche per le categorie interessate e per la città che ne rimane ingiustamente penalizzata. Sono tuttavia tranquillo, insieme ad alcuni amici, per aver fato arrivare anche se a voce proposte e percorsi che non si sono voluti nemmeno approfondire, nell’interesse della città.  

Questo servirà ad insegnarci che per il futuro dobbiamo parlare direttamente con la città ed i suoi protagonisti, attraverso strumenti organizzativi più appropriati. Purtroppo la crisi morde e gli strumenti vanno messi in campo prima possibile.

Colgo l’occasione per porgere a tutti i migliori auguri di Buon Natale sapendo che un più Felice anno nuovo possiamo solo costruircelo. Oggi Todi e tutta  l’Umbria che potremmo definire “di mezzo” e sicuramente la più penalizzata.

Ottavio Nulli Pero

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