Sì alle rinnovabili, ma no ai trucchi SvendiGualdo della Giunta Morroni
La replica della Giunta Morroni sulla questione del fotovoltaico a San Rocco è un’offesa all’intelligenza dei cittadini che spontaneamente e del tutto autonomamente si sono ritenuti umiliati, indignati e danneggiati dalla scelta di realizzare un obbrobrio tra le loro case.
È del tutto evidente nelle parole del Sindaco e dei suoi fedeli che i cittadini sono ritenuti dei perfetti ignoranti pur dotati di buona fede, ma manipolati a scopo politico e del tutto incapaci di intendere, di volere e di discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e ciò che in questo caso è conveniente per tutta la comunità da ciò che costituisce un regalo a profitto di uno solo.
La vicenda dimostra ancora una volta come per questa Giunta gli unici ad essere indegni di considerazione e dello “status” di stakeholders (come il duetto Morroni/Pompei amano chiamare i portatori di interesse) siano proprio i cittadini, proprio coloro che per primi e sempre dovrebbero al contrario essere considerati i beneficiari effettivi di ogni scelta compiuta da una pubblica amministrazione, tanto più quando si mette all’incanto un bene comune, tale è un terreno di proprietà comunale, ed altrettanto quando si tratta una questione che attiene l’energia, perché ci sono di mezzo gli incentivi pubblici, pagati cioè con i soldi di tutti.
Lo strumento per agire partecipazione e fondare i processi decisionali sulla democrazia, d’altronde, ce l’avevano: giusto quella conferenza permanente di partecipazione istituita in concomitanza con l’istituzione della commissione speciale del consiglio comunale grazie all’accoglimento di una nostra proposta e da insediare per svolgere un ruolo attivo di proposta, sollecitazione, vigilanza, controllo e verifica sulle scelte strategiche e sugli interventi sul fronte delle energie rinnovabili.
Ad oggi, salvo quando non ne hanno potuto prescindere, Giunta e maggioranza hanno però fatto di tutto per rinviarne l’effettivo riconoscimento, boicottarne il ruolo, evitarne il coinvolgimento come in questo caso. E’ proprio vero ed è del tutto chiaro che questa Giunta si ricorda dei cittadini solo quando c’è da mettere pesantemente mano alle loro tasche!
E’ in questo contesto che si rasenta la follia e si giunge al colmo del ridicolo. Dopo aver accuratamente evitato la partecipazione e l’informazione dei cittadini su una scelta che avrebbe meritato un puntuale, preventivo ed approfondito coinvolgimento della comunità residente, il Sindaco e la Giunta, a legger bene le loro parole, non solo si attendevano dagli stessi impassibilità e rassegnazione, ma avrebbero addirittura preteso che anche l’opposizione si rendesse indisponibile ad un confronto ed all’ascolto delle loro ragioni, ben lungi dal voler fomentare chissà quale insurrezione popolare come sembrano temere lor signori e lor signore.
Non un’opposizione qualsiasi, ma quella di Sinistra per Gualdo che l’estate scorsa, al primo annuncio della pubblicazione del Bando, era già intervenuta evidenziando le gigantesche criticità dell’operazione del Comune.
Ovvero, che la realizzazione delle pensiline fotovoltaiche così come concepita è una regalia spropositata all'unica ditta che si è aggiudicata la gara e da essa il Comune non trarrà tutti i benefici economici che avrebbe potuto trarre da un utilizzo diretto di un patrimonio collettivo di sua proprietà o dalla predisposizione di un Bando di gara e di un Capitolato degli oneri a carico del concessionario che avessero previsto ben altri e più significativi ritorni economici per il Comune e la loro destinazione ad opere o servizi di pubblica utilità.
La Giunta Morroni ha invece deciso di concedere ad un'unica ditta aggiudicataria diritti ventennali su una superficie di oltre 25 mila metri quadrati, dislocata in ben sei importanti aree della nostra Città. Vista la mole dell'intervento e considerata la quantità delle zone da esso interessate, sarebbe stato più opportuno, per semplici ragioni di equità, per un'ottimizzazione dell'interesse pubblico e per obiettivi più qualificanti di rilancio e di conversione ecologica dell'economia locale, predisporre più bandi, tanti quanti le aree concesse in diritto di superficie, per estendere ed agevolare le possibilità di aggiudicazione a più operatori economici e per garantire maggiori benefici economici pubblici dagli interventi, grazie alle offerte al rialzo che sarebbero scaturite dalle condizioni di concorrenza innescate e che sarebbe stato doveroso prevedere nei bandi. Così si è pappato tutto una sola impresa del settore con un Comune che non trarrà quel massimo ritorno che ci si sarebbe dovuti aspettare e che sarebbe stato obbligatorio programmare da una simile operazione.
Come si vede, non si tratta di cercare il pelo nell'uovo, non è sufficiente dire “green” per essere virtuosi ed è stravagante che si dica “green” quando si tagliano gli alberi per sostituirvi pannelli. Il fotovoltaico col trucco della Giunta Morroni svela e mette ancora una volta a nudo le “attenzioni” vere ed effettive di questa compagine, ben al di là delle chiacchiere di facciata sulla direzione “sostenibile” della sua azione amministrativa.
La green economy, il ricorso alle fonti rinnovabili di energia e la conversione ecologica dell'economia sono seri, servono a cambiare in meglio la nostra società e contribuiscono ad uscire dalla crisi se si coniugano con l'interesse generale, con il risparmio energetico effettivo, con l'estensione della democrazia economica ed energetica, con il mutamento dei rapporti sociali per favorire l'abbattimento delle disuguaglianze, con il miglioramento generalizzato della qualità della vita e, nel caso degli agenti pubblici, con la massimizzazione del ritorno alle comunità locali.
La “green” economy della Giunta Morroni è tutto il contrario di ciò: essa tende a favorire pochi e a minimizzare i benefici pubblici e diretti per la generalità dei cittadini, fatte salve quelle briciole che entreranno nelle casse del Comune. Sono infatti tali quei 27 mila euro all’anno per vent’anni per un diritto su una superficie di ben 25 mila metri quadrati su cui ne vengono stesi altrettanti di pannelli fotovoltaici, in taluni casi come evidentissimo escamotage per aggirare le normative restrittive resesi necessarie per frenare il consumo di suolo dopo la grande abbuffata degli scorsi anni.
Chiunque può farsi due conti e calcolare le proporzioni tra questi “ritorni” pubblici e gli incentivi ed i guadagni sull’energia messa in rete dell’aggiudicatario. Chiunque, compresi quei cittadini ritenuti così ignoranti e sprovveduti, saprà giudicare in base al più semplice dei calcoli matematici. Non è certo una questione di “invidia” da popolino, da “scamiciati e scarmigliati” rancorosi e dediti al chiacchiericcio, ma è una questione di equità economica e sociale, di esaltazione dell’interesse generale oltre che di democrazia e di buon andamento della pubblica amministrazione locale.
Sì convinto alle rinnovabili ed al fotovoltaico, dunque, meglio se domestico ed in conversione ed ottimo quando effettivamente conviene a tutta la comunità, ma no ai trucchi della Giunta Morroni.
Pertanto, per quanto riguarda la vicenda di San Rocco, se la nostra azione s’era fin qui limitata a farci da tramite per dare voce alle preoccupazioni e alle istanze della popolazione che ci ha contattato, la replica della Giunta contro i cittadini ci ha tirato per i capelli. Sabato mattina, insieme a quelli che si sono adoperati in questi tre giorni a raccogliere le prime centinaia di firme, ci recheremo a consegnarle presso gli uffici comunali.
Per martedì prossimo, 27 novembre, alle ore 20.30, abbiamo invece convocato un’assemblea pubblica nella zona, presso il Bar Caffè “Mameli” di Francesca Pecci, per chiarire la questione su tutta la linea e per decidere insieme alla popolazione ulteriori azioni allo scopo di fermare la realizzazione dell’obbrobrio.
L’assemblea sarà inevitabilmente finalizzata anche alla migliore preparazione dell’appuntamento clou dell’”autunno caldo” gualdese: il No Morroni Day del 22 dicembre che a questo punto non sarà solo contro il Bilancio AmmazzaGualdo, ma anche contro i progetti SvendiGualdo della Giunta Morroni. Una manifestazione che si auspica popolare per dare una spallata definitiva ad una compagine politica ed amministrativa che prima se ne va e meglio è per la nostra Città.
Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini




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