Maltempo/ Allarme di Confindustria Umbria: aiutiamo le imprese a rialzarsi
PERUGIA - Ingenti danni per le imprese dell’orvietano e del marscianese Confindustria Umbria preoccupata per la ripresa dell’attività produttiva Le imprese colpite dalle alluvioni causate dai due giorni di pioggia fanno il conto degli enormi danni subiti: magazzini allagati, strutture danneggiate, materiali non più utilizzabili. La piena dei fiumi, soprattutto nell’orvietano, tuderte e marscianese ha lasciato dietro di sé la preoccupazione per i costi e le difficoltà per riavviare l’attività e l’amarezza per quanto si poteva scongiurare con una maggiore attenzione nei lavori di manutenzione.
La Giunta di Confindustria Umbria – che si è riunita oggi pomeriggio, 14 novembre - ha espresso preoccupazione per il futuro di numerose aziende che – già gravate dalla profonda situazione di crisi in cui si trova il territorio – prevedono, in alcuni casi, di non poter riprendere la propria attività.
Umbro Bernardini, che ha già preso contatti con la Presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini, ha comunicato che Confindustria Umbria sosterrà in tutti i modi possibili le iniziative che l’Amministrazione regionale vorrà intraprendere per sollecitare l’intervento del Governo a supporto dei territori colpiti e dell’intero tessuto economico.
Al riguardo Confindustria apprezza e condivide la necessità evidenziata dalla Presidente Marini della revisione delle regole del patto di stabilità interno almeno per le opere che servano a evitare il dissesto idrogeologico o per quelle riguardanti la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Tuttavia Confindustria Umbria, pur riconoscendo l’assoluta eccezionalità della portata della piovosità di questi giorni, non può fare a meno di far notare che le conseguenze dell’alluvione avrebbero potuto essere certamente meno devastanti se fosse stato dato corso, per esempio, alla proposta, formulata oltre due anni fa dalle imprese di Orvieto, per ripulire il letto del fiume Paglia da detriti e inerti accumulatisi nel tempo che hanno contribuito a ostacolare il flusso delle acque.
L’Associazione degli imprenditori umbri mentre ritiene che le responsabilità per tale inerzia debbano essere accertate, ed eventualmente perseguite, afferma la necessità che, in un territorio delicato sotto l’aspetto idrogeologico come quello umbro, vengano attuati con carattere di sistematicità, superando la complessità delle attuali procedura burocratiche ed autorizzative, i necessari interventi di manutenzione dei corsi fluviali per la messa in sicurezza del territorio e per ridurre il rischio che in futuro possano ripetersi eventi drammatici come quello che oggi stiamo vivendo.




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