Ci sarà una ripresa? E se ci sarà, quali territori ne beneficeranno per primi? La Valnerina non vuol perdere tempo, consapevole delle sue indiscusse potenzialità. In tempo di crisi, avere un basso numero di abitanti per una grande estensione di territorio rappresenta un valore in più. A dispetto del modesto “peso” politico, in queste condizioni è più facile sviluppare modelli di vita molto più piacevoli rispetto ai centri popolosi e filiere di sviluppo in settori di nicchia, dove minore è la competizione e maggiore la possibilità di affermarsi. Inoltre il connubio tra natura incontaminata e grandi ricchezze artistiche genera numerose occasioni per avviare nuove attività, purché contraddistinte da un forte carattere innovativo.

Venerdì alle 15, nella Sala conferenze del Consorzio Bacino Nera e Velino di Cascia, si parlerà, appunto, del “Ruolo della Valnerina nella rinascita del Sistema Umbria”, altrimenti detto il Valnerina life, uno stile di vita a basso impatto ambientale e ad alta qualità esistenziale.

L'iniziativa è della Confcommercio, in collaborazione con la Carispo, e vedrà intervenire il parlamentare Ignazio Messina, eletto nelle file dell'Italia dei Valori e membro della Commissione Finanze della Camera dei deputati, Luciano Proietti di Banca Intesa – San Paolo, Carlo Di Somma, presidente Federsolidarietà e vicepresidente Confcooperative, Marino Pilati dela Coldiretti, Enrico Morbidoni, numero uno della Confersercenti di Spoleto,  Damocle Magrelli dela Federalberghi di Cascia. Interventi che si avvarranno della relazione dell'economista e giuslavorista Maurizio Riommi, che parlerà della riforma del lavoro letta nell'ottica di un territorio particolare come quello della Valnerina. A rappresentare le autorità locali saranno presenti la vicepresidente della Giunta regionale, Carla Casciari e il vicepresidente della Provincia, Aviano Rossi. Introdurrà i lavori la presidente della Confesercenti della Valnerina, nonché organizzatrice del convegno, Maria Cristina Lalli.

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