di Isabella Borghese

"Cambiare si può! Noi ci siamo", si tratta di una lista della sinistra lanciata con un appello firmato ad oggi da numerose personalità della sinistra intellettuale, ma anche del panorama sociale contemporaneo, artisti e artiste compresi.
Intervistiamo Ugo Mattei,  firmatario della campagna, giurista ma anche tra gli esponenti intellettuali che in questa fase politica stanno portando avanti proposte. Insieme a Paul Ginsborg, Stefano Rodotà, Paolo Cacciari, Luciano Gallino infatti Mattei è tra i fondatori di Alba (Alleanza Lavoro Benicomuni Ambiente).

 

Era in piazza il 27 ottobre?

Ero in piazza, mi sono divertito e ho proseguito con gli studenti verso la Tangenziale perché quello è il mio vero popolo!

 

Quella manifestazione contro il governo e le sue politiche di austerità che ha visto in piazza 150.000 persone, moltissimi giovani e numerose realtà sindacali, di movimento, organizzazioni sociali e politiche, ha dunque segnato un momento importante nonché l'inizio di un percorso significativo con l'obiettivodi cambiare la situazione politica attuale.
La sua firma è tra le adesioni alla campagna Cambiare si può! Noi ci siamo. Una campagna che molto probabilmente vivrà dell'adesioni degli stessi presenti in piazza il 27. Perché aderire alla campagna?

Io voglio a tutti i costi un cambiamento che reputo debba essere rivoluzionario per potersi far carico dell’ attuale fase, che non è di crisi ma di trasformazione strutturale del capitalismo (le crisi sono passeggere, questa dura ormai da cinque anni e non lo sarà). Quindi quando i miei compagni e fratelli torinesi Gallino, Pepino e Revelli me ne hanno parlato ho aderito con entusiasmo. Io non voglio lasciare nulla di intentato e voglio aiutare tutti i compagni che si oppongono in modo onesto e sincero al neoliberismo e al regime di Monti, che reputo fascistoide, e a cui occorre rispondere con un grande CLN (quello mi pare fosse embrionalmente in piazza il 27). Poiché coltivo la virtù del dubbio e non penso esista una sola strada giusta per resistere e sovvertire, partecipo a ogni azione. Ho partecipato ad Alba, giro l’Italia a portare amicizia e solidarietà alle occupazioni, sostengo il referendum su art.8 e art.18 e andrò anche a votare Vendola alle primarie. Ti diro’ di più : e non sentirai da me in questa fase  una sola parola contro l’ M5S anche se ovviamente preferirei non doverlo votare!.In questa fase, contro i poteri più forti del mondo, bisogna tentare ogni strada, far sentire ogni voce, ognuno contribuire con tutte le sue forze nel modo in cui è più adatto. Tutti insieme per sconfiggere la tristezza e la stupidità neoliberista che ha la fattezza di Monti\Napolitano.

 

Cosa direbbe ai giovani e in generale agli italiani per avvicinarli a questa campagna?

Cambiare si deve!

 

Quanto è importante oggi, in un panorama politico in cui il centro sinistra, che vorrebbe vincere le elezioni, ma appoggia lo stravolgimento dell'art. 18 e altro e più in generale si rivela una sinistra che appoggia un governo che non ha nulla di democratico, quanto è importante, dunque, dare un segnale diverso e cercare di percorrere la strada della coerenza che, seppur più ardua da intraprendere, vuole ricostruire la sinistra?

Io credo che ci voglia coraggio e determinazione ma che sia molto importante essere intransigenti nell’ opposizione al neoliberismo, nel cercare di costruire davvero una società dei beni comuni in cui sia piu’ bello per tutti vivere. Probabilmente per adesso la sola cosa possibile è il sabotaggio ma sono convinto che in pochi anni potremmo anche vincere! Comunque ora l’ importante è agire ogni giorno da rivoluzionari dei beni comuni.

Quali strade possiamo percorrere in questi mesi per divulgare al massimo la campagna Cambiare si può?

 

Occupare, resistere, trasformare! Io non sono un pubblicitario ma credo che si debba dire a tutti, anche a quelli come me che non credono affatto che esista una democrazia rappresentativa degna del nome, che votare si deve e si deve anche pretendere che ci sia qualcosa a sinistra da votare con gioia.

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