Aur&s: presentata stamani la rivista semestrale dell’Agenzia Umbria Ricerche
PERUGIA - Dalla crisi economica, alle politiche ambientali, dall’imprenditoria giovanile al mercato del lavoro, passando per il “caso” Eurochocolate, le nuove politiche di welfare, la bio edilizia, il volontariato, fino alla cooperazione internazionale a all’ampia sezione “documenti” in cui si dà conto “degli studi di genere” che hanno portato alla redazione della bozza di legge regionale “per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”: è lungo l’indice degli argomenti e dei contributi, legati al mondo dell’economia, della società e della ricerca, che compone il nuovo numero di AUR&S, la rivista semestrale realizzata dall’Agenzia Umbria Ricerche che è stata presentata stamani, a Palazzo Donini, dal Presidente e dal Direttore dell’Agenzia, Claudio Carnieri e Anna Ascani, e dal direttore responsabile della rivista Giuseppe Coco.
Presenti all’iniziativa anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore all’ambiente, Silvano Rometti, che hanno dato un proprio contribuito alla pubblicazione con interventi riguardanti, rispettivamente, le politiche di valorizzazione della differenza di genere e la politica regionale per l’ambiente.
L’editoriale scelto per questo numero dal presidente Carnieri mette a fuoco dati e tendenze della crisi economico finanziaria che ha colpito anche l’Umbria, collocandola nella “complessità ed incertezza” che governa gli scenari nazionali ed internazionali. Attraverso la sua analisi, che si avvale di dati scientifici recentissimi, Carnieri disegna tendenze e sviluppi che riportano in primo piano “il rapporto fra politica ed economia e la sua evoluzione”, anche in relazione alla forma che avrà nel prossimo futuro il regionalismo sul quale si è fondata una parte fondamentale della storia democratica dell’Umbria e del suo sviluppo economico.
Temi di forte attualità, fortemente connessi al modello sociale di questa regione caratterizzata da “forti contrasti” che sono espressione della criticità del rapporto tra passato e presente e che rappresentano la scommessa per il futuro. Una assise sugli “stati generali dell’Umbria”, conclude Carnieri – nella sua prefazione - potrebbe essere una occasione di approfondita discussione per una lettura critica e per aprire le porte, da parte delle classi dirigenti dell’Umbria, ad una nuova fase del regionalismo umbro”.
“Analizzando i temi concordati con la Giunta regionale – ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini – i contributi presenti nella rivista servono a fare il punto su quanto è stato fatto e danno conto dell’ampio lavoro tecnico e scientifico che sottende allo sviluppo e alle scelte delle politiche regionali. Un bagaglio straordinario di competenze ed analisi che può rappresentare anche un importante strumento di conoscenza e approfondimento per altre istituzioni e amministrazioni locali”.
“E’ un modo di leggere l’Umbria – ha proseguito Marini - utile all’azione di verifica delle politiche di governo e di programmazione tecnica degli interventi, soprattutto in una fase istituzionale come quella attuale in cui si è oscillati, nel giro di pochi anni, da un Federalismo avulso dall’assetto del Paese ad un centralismo che sembra soffocare le autonomie locali e le stesse Regioni”.
Relativamente al tema della riforma sanitaria in Umbria che Aur&S affronterà nel prossimo numero di maggio, Marini ha detto che “si presenta come un argomento di stringente attualità da approfondire in tutte le sue articolazioni. E’ infatti già avviato il dibattito sulla effettiva esistenza di un unico sistema sanitario nazionale e sul futuro e la sostenibilità, in Italia ed in Europa, degli attuali sistemi sanitari anche alla luce dell’incremento dei flussi migratori e del costante invecchiamento della popolazione”.
A conclusione del suo intervento la presidente Marini si è poi soffermata sulla sezione relativa ad “un anno di studi di genere”. “I documenti ed i saggi qui raccolti – ha concluso la presidente – danno conto della ricchezza del dibattito che abbiamo provato a riaprire sulle questioni della differenza di genere, attraverso il confronto di competenze ed esperienze anche profondamente diverse tra loro allo scopo di dotare l’Umbria di un proprio provvedimento legislativo in materia, che è contenuto in bozza nella pubblicazione e che verrà a breve adottato dall’esecutivo regionale”.
“Quello che la Regione Umbria sta facendo per l’ambiente va letto in modo evolutivo rispetto al passato, per questo ho accolto con entusiasmo – ha detto l’assessore regionale all’ambiente Silvano Rometti - l’invito a scrivere su Aur&s. L’ambiente – ha aggiunto – è uno dei cardini delle politiche di questa legislatura, nella convinzione che rappresenta un fattore di sviluppo e può produrre nuova economia, come testimoniano i dati nazionali che danno performance di crescita a più cifre, con 240mila posti di lavoro creati nell’ambito delle politiche per il territorio e la green economy. E in questo quadro il numero delle nuove imprese green è stato più alto rispetto al resto del Paese”.
“Sul fronte ambientale – ha poi detto l’assessore – abbiamo avuto un approccio globale, andando a sollecitare tutti gli aspetti che possono concorrere a creare sviluppo e migliorare la qualità delle vita dei cittadini: dalla riqualificazione urbana, alla nuova mobilità, all’efficienza energetica, alla questione rifiuti, dove siamo riusciti a recuperare in questa legislatura una situazione di pre-emergenza, anche grazie ad un costante incremento della raccolta differenziata ed al recupero di materie ed energia”.
Il direttore di AUR, Anna Ascani, ha infine illustrato i progetti realizzati dall’Agenzia attraverso le azioni pilota del FSE, prevalentemente rivolti all’occupazione giovanile. “Grazie a queste iniziative – ha detto Ascani, che prevedono scambi di stage e tirocini da e per l’estero e azioni di promozione a supporto dell’imprenditorialità giovanile, sono nate in Umbria una ventina di nuove imprese, mentre dallo scorso agosto 8 giovani hanno maturato alcune esperienze all’estero sempre finalizzate alla creazione d’impresa. Attraverso il progetto ‘brain back’ – ha proseguito, abbiamo promosso contatti tra l’Umbria ed i suoi emigrati con l’obiettivo di riportare indietro i ‘cervelli’ che hanno lasciato la nostra regione, mentre sono stati avviati in alcuni istituti superiori dell’Umbria moduli informativi su come si fa impresa. Il 21 novembre – ha infine annunciato – partirà il nuovo progetto ‘Creativity Camp Umbria’, rivolto i giovani fra i 20 e 35 anni, che prevede un percorso di animazione e orientamento anch’esso finalizzato alla creazione d’impresa”.
Il direttore responsabile della rivista, Giuseppe Coco, ha evidenziato che “le cifre di questo numero di AUR&S, con 49 articoli di 49 autori diversi, testimoniano come la pubblicazione ha conquistato uno spazio scientifici di rilievo. Dal 2004, anno di nascita della rivista, i contributi presenti erano circa la metà. La pubblicazione – ha aggiunto – si consolida come luogo di conoscenza sull’Umbria e di approfondimento. La rivista, da aggi anche on line, è figlia della spending review, grazie al nuovo layout - ha concluso - i costi sono stati decisamente inferiori rispetto al passato”.




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