PERUGIA - Paolo Brutti, segretario regionale dell'Italia dei Valori, ha rilasciato questo commento a margine della popolare rassegna di Eurochocolate:

“Zigzagando tra mucche viola e orsi dorati, Eurochocolate riporta nel cuore di Perugia quella che un tempo era la fiera di paese. Fin qui niente di male. Solo che un tempo la fiera era il frutto domenicale di sei giorni di lavoro e di produzione mentre qui si inverte la formula, traducendo tutto in due settimane di consumo. Un consumo intensivo che corrisponde a una produzione lontana e a volte assai poco virtuosa, come denunciano le sconcertanti inchieste giornalistiche che testimoniano la presenza di bambini schiavi nelle piantagioni della Costa D'Avorio. Malgrado ciò anche Sua eccellenza monsignor Bassetti ha ceduto alla ‘cioccolauda’ servita dal vulcanico organizzatore della kermesse, il quale è riuscito a ottenere una sede di rappresentanza all'interno dello stesso Vescovado. Direbbe De André: ‘Perfino il parroco che non disprezza, tra un miserere e un'estrema unzione, il bene effimero della dolcezza, lo porta appresso in processione’”.

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