PERUGIA - Suolo, agricoltura e territorio, è l’argomento di cui si è dibattuto oggi 24 ottobre, presso la Facoltà di Agraria di Perugia all’iniziativa organizzata dal Ce.S.A.R. (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale) con il patrocinio della Commissione Europea. Al convegno hanno preso parte importanti relatori, centrale l’intervento del Prof. Pagliai ricercatore in Geo-Pedologia presso il CRA (Centro per la ricerca in agricoltura) di Firenze, che ha messo in evidenza come “la degradazione del suolo avvenuta negli ultimi 40 anni ha provocato una diminuzione di circa il 30% della capacità di ritenzione idrica dei suoli italiani, con un relativo accorciamento dei tempi di ritorno degli eventi meteorici in grado di provocare eventi calamitosi”.

Negli ultimi anni di eventi calamitosi come nubifragi, esondazione e alluvionamenti purtroppo si è sentito spesso parlare sia in Italia sia in Umbria (es. straripamento del Tevere nel 2005, nubifragio del novembre 2010 nel perugino), che hanno comportato enormi costi sociali ed economici (danni ai sistemi agricoli ed ambientali).

Su questi temi da anni pone alla sua attenzione la Commissione Europea, come ha confermato Giuseppe Aristei della DG Agricoltura, “diversi sono gli strumenti e le risorse comunitarie messe a disposizione per incentivare un uso sostenibile del suolo agricolo: è il caso del Programma di Sviluppo Rurale dell’Umbria, con le sue misure specifiche per la gestione del suolo, come le lavorazioni dal basso, la copertura invernale verde, e i rimboschimenti”.

La d.ssa E.M. Ranieri Coordinatore del settore ambiente e energia della Regione Umbria, ha messo in evidenza come la protezione del suolo è una priorità per la Regione Umbria è ha illustrato le azioni messe in campo in tal senso. Nel suo intervento ha inoltre ricordato l’accordo tra la Regione e il Ministero per l’Ambiente per la realizzazione di 11 interventi strutturali e azioni di mitigazione per la messa in sicurezza dal rischio idraulico e dal rischio di frana per i quali sono state messe a disposizione risorse  per 45,6 milioni di euro.

Dopo l’ampio dibattito ricco di interventi da parte di tecnici, docenti e studenti, i lavori sono stati conclusi dall’Assessore all’Ambiente della Regione Umbria Silvano Rometti secondo il quale la chiave per aiutare la difesa del suolo è quella della prevenzione e della governance multilivello, in cui Stato Regione, ed enti locali  garantiscono una gestione del territorio concertata ad ogni livello, dalla programmazione alla pianificazione di dettaglio, tutelando le risorse essenziali del territorio - la cui riproducibilità non deve mai essere ridotta in modo significativo e irreversibile - e quindi valutando preventivamente gli effetti ambientali che le azioni di trasformazione possono indurre.

Da studenti ad imprenditori: presenta un iniziativa di ISMEA e Facoltà di Agraria

In occasione del convegno “Suolo, agricoltura e territorio: un equilibrio possibile” è stato anche presentato il Protocollo tra Facoltà di Agraria di Perugia e ISMEA per favorire il ricambio generazionale in agricoltura.

E’ il primo nel suo genere in Italia ed oggi ha visto il suo primo atto concreto con la presentazione, da parte della dott.ssa Giandomenico di ISMEA di un bando per la “Costituzione  di aziende agricole da parte di giovani laureati della Facoltà di agraria di Perugia” che, organizzati in forma societaria intendano insediarsi per la prima volta in un’azienda in qualità di capo d’azienda.

Il primo insediamento viene erogato come abbuono di interessi per un valore non superiore ad € 40.000. Il tasso di interesse è agevolato secondo le regole previste dalla Commissione Europea per “start up”.

Per i giovani che si cimenteranno in questo percorso ISMEA e Facoltà di agraria  metteranno in campo azioni di accompagnamento per il primo anno di attività.

La valutazione delle domande verrà realizzata in funzione a Curriculum, colloquio individuale motivazionale, colloquio tecnico, test orale su una lingua straniera a scelta del candidato.

Il bando sarà pubblicato a giorni e sarà consultabile sia sul sito della Facoltà di Agraria www.agr.unipg.it che sul sito di ISMEA www.ismea.it.

Condividi