PIETRALUNGA - (Avi News) – PIETRALUNGA – Realizzare un consorzio di tutela per la patata bianca di Pietralunga. È la prossima tappa dell’iter per il riconoscimento di uno dei prodotti d’eccellenza del territorio altotiberino svelata nel convegno su “La prima Deco dell’Umbria: patata bianca di Pietralunga”.

All’incontro, che si è svolto oggi, nel palazzo comunale pietralunghese, nell’ambito della 25ª Mostra mercato del tartufo e della patata bianca, erano presenti Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, Fosco Valorosi, professore di economia agraria dell’Università degli Studi di Perugia, Giuseppe Natale, presidente dell’Associazione umbra produttori olive ed olio, Roberto Bertini, assessore all’agricoltura della Provincia di Perugia, oltre a produttori e ristoratori che hanno aderito all’iniziativa.

Dopo aver ottenuto la prima Denominazione comunale d’origine (Deco) dell’Umbria, infatti, il tubero a pasta bianca punta a intercettare i canali di promozione esistenti sul territorio, usufruire dei piani regionali di sviluppo rurale, oltre a intraprendere un rapporto di collaborazione con altri organismi di tutela delle altre eccellenze locali, come l’olio e la chianina.

“L’obiettivo futuro – ha spiegato Mirko Ceci – è quello di dare vita a un soggetto di promozione territoriale della patata bianca, in modo tale da incentivarne la produzione. Il processo per la certificazione del tubero è iniziato, l’anno scorso, con l’approvazione di un disciplinare da parte dell’amministrazione comunale ed è proseguito con il riconoscimento della prima Deco dell’Umbria e l’istituzione di un albo, che oggi conta 14 produttori certificati. Senza la certificazione non ci sarebbe, da parte di questi ultimi, l’incentivo a coltivare il prodotto a fini commerciali, oltre al fatto che i consumatori non avrebbero la garanzia di mangiare, effettivamente, un alimento coltivato sul nostro territorio. Per chiudere la filiera, poi, abbiamo coinvolto anche chi trasforma ed esalta le qualità del particolare tubero in cucina. È disponibile, infatti, un elenco di 8 ristoranti, non solo di Pietralunga, ma anche di Gubbio, Umbertide e Città di Castello, che impiegano nei loro menù la patata bianca pietralunghese, utilizzo certificato anche da un logo visibile all’ingresso degli esercizi commerciali”.

“Ci siamo inventati questa formula – ha spiegato Giuseppe Natale – per valorizzare quei prodotti, di cui circa 70 in Umbria, che non hanno una forza economica tale da essere riconosciuti come Dop (Denominazione di origine protetta) o Igp (Indicazione geografica protetta). La Deco è una procedura più snella, in cui il garante è lo stesso Comune che, sulla base di un disciplinare, certifica la produzione e la commercializzazione di un prodotto”.

“È necessaria – ha sottolineato Roberto Bertini – una cabina di regia per l’organizzazione e la comunicazione di un’eccellenza umbra, in modo tale che i consumatori sappiano quali sono e dove si trovano i rivenditori certificati”.

Dopo l’inaugurazione, avvenuta, venerdì 11 ottobre, alla presenza di Mirko Ceci, Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, e Silvano Rometti, assessore all’ambiente della Regione Umbria, la tre giorni continuerà a proporre, fino a domenica 14 ottobre, il singolare connubio tra patata e tartufo bianco, che si potrà acquistare nei 40 stand presenti nel cuore della città o degustare nei ristoranti del borgo antico. Non mancheranno, poi, altri prodotti umbri e provenienti da diverse regioni italiane, tra cui formaggi, chianina, miele, salumi, castagne, olio, vino e birra artigianale, oltre alle due gare sportive, una per cani da cerca e l’altra podistica (II edizione de “La tartufissima”), che si disputeranno, rispettivamente, nel parco della Resistenza, alle 7, e da piazza Fiorucci, alle 9. 

Maria Galeone

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