PERUGIA - L’aggregazione di imprese, promossa dalla Cna di Perugia, favorirà la creazione di 40 nuovi posti di lavoro.

Una nuova sede operativa, un investimento in tecnologia superiore al milione di euro che consentirà la realizzazione di un prodotto finito fortemente innovativo, la realizzazione di una filiera legata al territorio, il coinvolgimento di personale specializzato, un mercato di riferimento che supera anche i confini nazionali. C’è tutto questo nel progetto industriale della Trasforgreen, la società di capitali nata, con l’assistenza e il tutoraggio della Cna di Perugia, su iniziativa di cinque aziende locali (Elettromil srl, Eltex Italia srl, Cahm leghe srl, I.M.S. Inox metal system srl, Roncella Dalia, ndr) operanti nel campo della progettazione, produzione e lavorazione  di componenti e prodotti finiti impiegati anche nel settore delle energie rinnovabili.

La nuova società, che opererà nella zona di Pietrafitta, già individuata come area di insediamento del Polo di innovazione per l’efficienza energetica istituito con bando della Regione, polo di cui la stessa Trasforgreen fa parte, metterà a frutto le competenze delle imprese che partecipano al capitale sociale e che si apprestano a fare investimenti tecnologici consistenti.
“Contiamo in tal modo di arrivare alla realizzazione di un prodotto unico nel suo genere, in grado di aggirare il regime di semi oligopolio in cui hanno finora operato le aziende nazionali leader del settore – dichiara Stefano Milic, amministratore della Trasforgreen -. Con la costituzione della nuova società abbiamo integrato in un unico soggetto giuridico tutto il know how, le competenze e le capacità richieste per la produzione dei trasformatori a media tensione, che trovano impiego nella produzione e utilizzazione di impianti di generazione di energia da fonti rinnovabili e che sono prodotti da un numero limitato di competitors in ambito nazionale ed europeo. Ciò ci consentirà, a differenza dei concorrenti, di sfruttare anche interessanti economie di scala sia sul versante produttivo che su quello commerciale”.
All’interno del piano degli investimenti, che complessivamente ammontano a circa 1,5 milioni di euro, è previsto l’ottenimento di alcune certificazioni internazionali di processo e di prodotto in grado di garantire alla Trasforgreen una scarsa concorrenza da parte di produttori dell’Est europeo ed asiatici.
Il progetto si inserisce perfettamente nelle politiche europee in materia energetica.

“L’’Europa – afferma Roberto Giannangeli, direttore provinciale della Cna, che ha fortemente sostenuto la nascita della Trasforgreen - sta discutendo una road map 2050 che prevede una ‘de-carbonizzazione’ quasi integrale del settore elettrico e molti Paesi stanno assumendo impegni nazionali coerenti con tale percorso, lasciando intravedere buone prospettive per i produttori delle tecnologie necessarie. Inoltre, il vincolo imposto dall’Europa a costruire edifici a consumo energetico quasi nullo a partire dal 2019 rappresenta uno stimolo fortissimo a impiegare il fotovoltaico nell’edilizia e la garanzia di un mercato futuro di una certa dimensione e stabilità”. Parallelamente, anche i Paesi d’industrializzazione più recente stanno introducendo vincoli ambientali ai propri investimenti energetici. Il mercato di riferimento della Trasforgreen sarà quindi sia nazionale che internazionale, grazie al grande vantaggio di poter capitalizzare la lunga esperienza di tutte le aziende socie nel loro specifico campo di attività e, insieme, di poter mettere a network i clienti e i contatti delle aziende stesse.
“Il progetto – concludono Milic e Giannangeli - garantirà non solo elementi di particolare interesse anche in termini di chiusura di una filiera locale controllata e affidabile, che attribuirà al prodotto un importante valore aggiunto derivante dall'utilizzo di fornitori caratterizzati da alta affidabilità e con cui sono in essere rapporti di fiducia, ma potrà contribuire a rilanciare, anche attraverso la creazione a regime di circa 40 nuovi posti di lavoro, l’economia di un territorio che negli ultimi anni ha fortemente subito gli effetti della crisi”.

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